La cooperativa Edileco Costruzioni e Ristrutturazioni Ecocompatibili di Nus è al centro di una complessa operazione di salvataggio. Dopo la richiesta di apertura della liquidazione giudiziale presentata da uno studio di commercialisti milanese, il Tribunale di Aosta ha concesso alla cooperativa 60 giorni per presentare un piano di ristrutturazione del debito.
L’udienza, inizialmente fissata per martedì 18, è stata rinviata al 25 novembre, dando così alla cooperativa il tempo necessario per definire un accordo che possa superare la crisi e rilanciare l’attività in continuità aziendale.
Il percorso di ristrutturazione del debito
Il Tribunale di Aosta nella giornata di martedì 18, ha concesso a Edileco l’ok per avviare un percorso di ristrutturazione del debito. La camera di consiglio composta da Paolo Bernardini, Marco Tornatore e Giulia De Luca, ha anche concesso le misure protettive per salvaguardare il patrimonio della società.
La commercialista pinerolese Manuela Viotto è stata nominata commissaria giudiziale e dovrà vigilare sull’andamento delle attività e delle trattative, preservando l’interesse dei creditori e il patrimonio aziendale.
La situazione finanziaria di Edileco
Secondo la cooperativa, la crisi è nata dalla brusca contrazione del mercato edile seguita alla fine del Superbonus che ha più che dimezzato il fatturato aziendale. La cooperativa ha scelto di affrontare la situazione con trasparenza nei confronti di tutti i propri interlocutori: fornitori, istituti di credito, finanziatori ed Erario.
Per quanto riguarda i fornitori, il debito scaduto ammonta a circa 3 milioni di euro, con l’83% dei creditori che ha aderito a rateizzazioni e chiusure a saldo e stralcio. La trattativa con l’erario è in fase avanzata, mentre per istituti di credito e finanziatori è previsto un tavolo banche la prima settimana di settembre.
Il nuovo piano di ristrutturazione
Il nuovo piano di ristrutturazione si basa sulle dismissioni di beni della cooperativa e sulla nuova finanza, derivante dalla vendita di beni messi a disposizione dai soci. Per il saldo e stralcio previsto dalla manovra sono necessari oltre 1,4 milioni di euro. Sono già state raccolte proposte di acquisto irrevocabili su beni della cooperativa e dei soci per oltre 1,5 milioni, con l’obiettivo di raggiungere 2 milioni entro i prossimi 60 giorni.
L’obiettivo di consolidare l’azienda
L’obiettivo dichiarato di Edileco per questo 2026 è quello di consolidare l’azienda e rafforzare il patrimonio oltre le necessità di cassa previste dalla manovra, per consentire una stabilità e una sicurezza operativa per il prossimo futuro.
La cooperativa fa anche un punto sulla difficoltosa operatività attuale. Il portafoglio resta una solida garanzia per il futuro, con quindici cantieri attivi e diversi nuovi progetti in fase di avviamento, che impiegano una cinquantina tra dipendenti e soci.



