In seguito alle verifiche del Sev sui parametri di potabilità, il sindaco di Saint-Christophe, Paolo Cheney, ha firmato nuove ordinanze per la bollitura preventiva dell’acqua destinata all’uso alimentare. Le disposizioni riguardano 14 località del comune e sono entrate in vigore oggi, 2 settembre.
Questa misura si aggiunge a quella già in vigore dal 28 agosto, che riguarda altre 20 località. Le ordinanze sono state emesse in seguito a controlli che hanno evidenziato problemi di potabilità dell’acqua.
Le località interessate dalle nuove ordinanze
Le nuove ordinanze del 2 settembre riguardano le seguenti località: Château-d’Entrèves, Frissonière, Gallesio, La Grangère, Grin, Lemériaz, Le Lou, Maillod, Pallein, La Péraz, Pin, Les Rouiyes, Sénin e Le Thuvex. Queste disposizioni si aggiungono a quelle già in vigore dal 28 agosto, che interessano Les Angelin, Bret, Chabloz, Chaussod, La Cure, Le Clappey, Cognon, Les Condemines, Les Iles, Coutateppaz, La Crètaz, La Croix-Noire, Les Étangs, Fontanalles, Gérandin, Le Grand-Chemin, La Grande-Charrière, La Maladière, Meysattaz, Nicolin e Le Prévot.
La revoca delle ordinanze precedenti
Dopo 11 giorni di bollitura obbligatoria, il sindaco Paolo Cheney ha revocato l’ordinanza del 21 agosto per le località di Sorreley, Veynes, Maillod, Champapon, Cort, Gevé, Chandome, Bagnères, Gallesio, Lamériaz e Nicolin. La revoca è stata possibile grazie ai risultati positivi delle analisi effettuate dall’organismo Sev, che ha valutato l’acqua idonea all’uso umano.
Questa decisione rappresenta un sollievo per i residenti delle località interessate, che potranno tornare a utilizzare l’acqua senza doverla bollire preventivamente. Tuttavia, le nuove ordinanze del 2 settembre richiedono ancora attenzione e rispetto delle disposizioni per garantire la sicurezza e la salute pubblica.



