La Valle d’Aosta ha introdotto una nuova misura per sostenere chi deve conciliare impegni lavorativi con la cura di familiari. A partire dal 10 giugnosarà possibile richiedere il voucher di conciliazione vita-lavoroun contributo economico pensato per facilitare l’accesso al mercato del lavoro.
La misura, approvata dalla Giunta regionaleè finanziata con 1,9 milioni di euro del Programma regionale Valle d’Aosta Fondo sociale europeo Plus 2026-2027. L’obiettivo è supportare lavoratori, disoccupati e persone in formazione che devono gestire la cura di figli minoripersone con disabilità o familiari anziani.
Come funziona il voucher di conciliazione
Il voucher copre i costi di servizi come centri estivisupporto per disabili e assistenza per anziani con più di 70 anni. Questi servizi devono essere erogati da soggetti aderenti alla Rete di conciliazioneil cui elenco è disponibile sul Portale Lavoro dell’amministrazione regionale.
Il beneficio economico sarà caricato sulla tessera sanitaria del richiedente, che non dovrà anticipare la quota coperta dal voucher. Il pagamento avverrà attraverso un sistema automatizzato. L’importo del contributo varierà in base all’Isee e ai carichi di cura dichiarati, con un range che va da 200 a 800 euro per ogni persona assistita, fino a un massimo di 1.200 euro in presenza di disabilità.
Chi può richiedere il voucher
Potranno presentare domanda lavoratori dipendentiautonomiprofessionistiimprenditoripersone disoccupate o inoccupate iscritte ai Centri per l’impiego e inserite in percorsi di politica attiva, nonché lavoratori percettori di ammortizzatori sociali coinvolti in percorsi di formazione o riqualificazione.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 10 del 10 giugno fino alle ore 16 del 30 ottobre. L’assegnazione del voucher seguirà l’ordine cronologico di arrivo delle domande ritenute ammissibili.
Gli assessori Luigi Bertschy (Formazione e Lavoro), Leonardo Lotto (Politiche giovanili) e Carlo Marzi (Politiche sociali) hanno sottolineato che questa misura è una scelta politica chiaraprevista dal Defr 2026-2027 e dal programma di legislatura 2026-2030. L’obiettivo è rafforzare la partecipazione al mercato del lavoro e contrastare il lavoro irregolarespesso legato alla mancanza di strumenti di supporto ai carichi di cura.



