Al PalaRinaldi di Anzio e al Pala Giulio Rinaldi si sono giocate le gare che hanno ridisegnato il tabellone delle Final Eight Under 19 di calcio a 5 femminile. I confronti hanno sancito l’eliminazione del Saint-Pierre e la qualificazione dell’Aosta 511 alle semifinali: due esiti differenti ma entrambi netti, con protagoniste scorci di partita che hanno deciso l’andamento complessivo delle sfide.
Cagliari-Saint-Pierre: un avvio micidiale e il 9-4 finale
La partita tra Cagliari e Saint-Pierre si è chiusa con un largo 9-4 a favore delle sarde. La svolta è arrivata nei primissimi minuti: le isolane hanno segnato cinque reti nei primi 4’11”scavando un solco impossibile da colmare. Virdis ha sbloccato dopo 1’44” su calcio d’angolo preparato, quindi Orrù e ancora Virdis hanno allungato il parziale fino al tris. Al 3’35” Tronci ha fatto 4-0 e, nonostante il time out del tecnico del Saint-Pierre Eric Filippone e la sostituzione con Orfano come portiere di movimento, una perdita in fase d’attacco ha favorito il quinto gol di Orrù al 4’11”.
Dopo l’exploit iniziale il Cagliari ha amministrato il vantaggio, concedendo però alle castellane di trovare una reazione parziale: Asia Filippone ha segnato da distanza, mentre Orrù ha fissato il 6-1 prima dell’intervallo. Nella ripresa altre reti di Cicero e Virdis hanno ulteriormente allungato; il Saint-Pierre ha ridotto il passivo con la rete di Sharon Filippone e con la doppietta finale di Darlisa Cagnolama la partita si è conclusa sul 9-4 per il Cagliari, che ora affronterà l’Audace Verona in semifinale sabato alle 14.
Il direttore generale rossonero Simone Esposito ha sintetizzato il verdetto spiegando che si è pagato un conto salato all’inizio: «Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo i primi 5′ di partita»una lettura che riassume il peso decisivo della fase iniziale sulla qualificazione.
Aosta 511-Women Roma: equilibrio, nervi e il 2-1 che vale la semifinale
L’altro match che ha interessato la rappresentanza valdostana è stato quello tra la Aosta 511 e la Women Romagiocato sempre ad Anzio al Pala Giulio Rinaldi. Le gialloblù hanno sofferto ma portato a casa il successo per 2-1, una gara caratterizzata da intensità difensiva e momenti di grande equilibrio per tutti i 40 minuti.
Nel primo tempo le occasioni non sono mancate: Greta Allamani ha colpito un palo e Alice Paonessa ha più volte impensierito le avversarie, ma lo 0-0 è rimasto fino all’intervallo. A pochi secondi dall’inizio della ripresa la svolta: Allamani ha servito Rebecca Cheli che ha girato di prima battendo Santulli per l’1-0 dopo appena 26″. La spinta dell’Aosta è proseguita e Alice Paonessa ha raddoppiato con un controllo e un tiro chirurgico, fissando il 2-0.
Negli ultimi sei minuti la Women Roma ha inserito il portiere di movimento cercando la rimonta; la pressione ha dato frutti con Acquafredda che ha accorciato a 1’07” dal termine. Nel finale Allamani ha fallito una chance a porta vuota a 11″ dalla sirena, ma il risultato è rimasto sul 2-1 e l’Aosta 511 ha così strappato il pass per la semifinale, dove incontrerà la Lazio sabato mattina alle 11.
Percorsi e prospettive delle valdostane
La doppia presenza valdostana alle Final Eight sottolinea la crescita del movimento: l’Aosta 511 è arrivata alla fase finale dopo una stagione di dominio nei playoff e con una rosa che ha dimostrato concretezza offensiva, mentre il Saint-Pierre aveva conquistato l’accesso vincendo il proprio girone e puntava a confermare la continuità del progetto giovanile.
Programmazione delle semifinali e appuntamenti
Con questi risultati il tabellone delle semifinali vede l’Aosta 511 affrontare la Lazio sabato alle 11, mentre la vincente del confronto tra Cagliari e Saint-Pierre (esito: Cagliari) affronterà l’Audace Verona alle 14. Le sfide definiranno le due finaliste che si contenderanno lo scudetto Under 19 femminile.
Queste gare hanno messo in evidenza come un avvio determinato o una gestione attenta dei minuti finali possano essere determinanti in una competizione così compressa nel tempo: il calcio a 5 giovanile si conferma terreno di crescita per atlete emergenti come Cicero (classe 14) e per interpreti già decisive come Orrù, Virdis, Cheli e Paonessa.



