La piazza Chanoux di Aosta ha ospitato la cerimonia per il 212° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, appuntamento che ha visto la partecipazione del vicepremier e ministro agli Affari esteri Antonio Tajani. La manifestazione è stata coordinata dal colonnello Livio Propatocomandante del Gruppo Aosta, che ha guidato l’evento e illustrato alla cittadinanza il lavoro svolto dalle forze dell’ordine sul territorio regionale.
Nel corso della celebrazione è stato consegnato un riconoscimento ad Anna Jeantet di Cogne per il soccorso prestato lo scorso dicembre a un militare gravemente ferito dopo essere stato investito. Il gesto, segnato da attenzione civica e prontezza, è stato valorizzato come esempio di collaborazione tra la popolazione e l’Arma.
Discorso del comandante e valori evocati in piazza Chanoux
Il colonnello Propato ha definito il servizio dell’Arma come una missione che richiede una forte bussola etica, richiamando quattro pilastri ritenuti inscindibili: militaritàcompetenzacoraggio e umiltà. Nel suo intervento il comandante ha anche lanciato un monito sull’importanza di coltivare la cultura dell’essere anziché dell’apparire, sottolineando che la divisa rappresenta una promessa nei confronti dei cittadini e non un elemento di esibizione.
Riconoscimenti e ricordi
Oltre all’omaggio a Jeantet, la cerimonia ha incluso la consegna di riconoscimenti al personale che si è distinto in indagini e operazioni sul territorio. Tra i casi evidenziati figurano l’attività del Nucleo investigativo per l’individuazione dell’autore dell’omicidio della giovane Auriane Laisne (delitto per il quale è stata pronunciata una condanna in primo grado), l’operato del Nucleo radiomobile di Aosta per una serie di furti e rapine agite nella plaine e un’indagine antidroga condotta dai carabinieri di Châtillon/Saint-Vincent con arresti e denunce tra aprile e novembre dell’anno passato.
Il bilancio operativo 1 maggio 2026 – 30 aprile 2026 in Valle d’Aosta
Nel resoconto annuale presentato durante la festa sono stati resi noti i principali numeri dell’attività dei carabinieri nella regione. Nel periodo compreso tra il 1° maggio 2026 e il 30 aprile 2026 i reati registrati in Valle sono stati 3.721con un aumento di 200 casi rispetto all’anno precedente. Di questi l’Arma ne ha perseguiti 2.853 (+176) e ne ha scoperti 1.058 (+453), una dinamica che il comando interpreta come una parziale stabilizzazione del fenomeno criminale, pur non essendo soddisfacente.
In ambito stradale sono state elevate 1.417 sanzioni al codice della strada e rilevati 256 incidenti (-204 rispetto all’anno precedente). Le denunce per guida in stato di ebbrezza sono state 132 (+60) e quelle per guida sotto l’effetto di stupefacenti 9 (+6). Nelle piste da sci le sanzioni sono diminuite passando da 153 a 110.
Contrasto a droga, violenza di genere e controlli specialistici
I sequestri di sostanze stupefacenti ammontano a 6,4 kg complessivi, con 29 arresti35 denunce e 156 segnalazioni all’attività amministrativa come consumatori. Sul fronte dei reati di violenza domestica e di genere, i provvedimenti di allontanamento ottenuti sono stati 3con 16 arresti e 103 denunce.
Nel territorio regionale operano, oltre al Comando Gruppo e alle due Compagnie che comprendono 15 stazioni, reparti speciali come il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS)il Nucleo Ispettorato del Lavoro e il Nucleo dedicato alla collaborazione con la Banca d’Italiache svolgono verifiche settoriali e controlli amministrativi.
Attività del NAS e dell’Ispettorato del Lavoro
Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità ha effettuato 570 ispezioni (-332 rispetto all’anno prima), riscontrando 66 infrazioni di natura penale (+12) e contestando 141 violazioni amministrative (-22). Sono state chiuse 9 attività (+5) e sequestrati 828 kg di alimenti e farmaci (-960 kg). Le sanzioni amministrative complessive sono state quantificate con una riduzione rispetto all’anno precedente.
L’Ispettorato del Lavoro ha condotto 146 ispezioni (+66), con 123 infrazioni penali emerse (+19) e la denuncia di 65 persone (+31). Dei 320 lavoratori controllati, 168 sono risultati irregolari (+44) e 30 impiegati in nero (-2). Le sanzioni amministrative elevate ammontano a circa 137.250 euromentre le ammende penali si attestano a 185.885 euro.
Durante la cerimonia il comandante ha ricordato anche il sacrificio e l’impegno dei colleghi feriti nello svolgimento del servizio di prevenzione sul territorio, citando quindici militari rimasti vittima di ferite, alcune gravi, nell’ultimo anno di attività. L’evento ha così unito celebrazione pubblica, doverose attestazioni di riconoscimento e la presentazione di un bilancio operativo ricco di dati concreti.



