7 Giugno 2026 ☀ 21°

Maxioperazione ai confini italo-svizzeri: valuta, orologi e sostanze sequestrate

Quattro giorni di verifiche ai valichi tra Italia e Svizzera hanno permesso il sequestro di denaro non dichiarato, orologi di pregio, una vettura di lusso e sostanze stupefacenti, con operazioni concentrate su Piaggio Valmara, Iselle Trasquera, Gran San Bernardo e la stazione di Domodossola.

Maxioperazione ai confini italo-svizzeri: valuta, orologi e sostanze sequestrate

Lungo i passi alpini che collegano Italia e Svizzera si è svolta una serie di controlli intensivi che ha fornito un quadro chiaro dell’attività di contrasto ai traffici illeciti. L’intervento, focalizzato sui valichi di Piaggio ValmaraIselle Trasquerail Gran San Bernardo e sulla stazione internazionale di Domodossolaè stato effettuato nei giorni della festività dell’Ascensioneperiodo caratterizzato da un consistente aumento del traffico di viaggiatori. A coordinare le verifiche sono stati gli Uffici Antifrode della Direzione Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza.

Per garantire una presenza capillare sul territorio sono stati mobilitati complessivamente 35 funzionari dell’ADMprovenienti da diversi uffici della Direzione territoriale, con turnazioni e presidi studiati per massimizzare l’efficacia dei controlli. L’azione congiunta ha privilegiato i punti di attraversamento più sensibili dal punto di vista del transito transfrontaliero, mirando a intercettare valute non dichiarate, merci di contrabbando, prodotti contraffatti e sostanze stupefacenti. L’organizzazione dell’operazione ha permesso di eseguire ispezioni puntuali senza interrompere il flusso regolare dei viaggiatori.

Sequestri e violazioni accertate in Valle d’Aosta

In Valle d’Aosta i controlli hanno portato all’intercettazione di oltre 26.000 euro in contanti non dichiarati. Contestualmente sono stati sequestrati beni di lusso, tra cui quattro orologi Longines per un valore complessivo superiore a 11.500 euro. Queste operazioni testimoniano l’attenzione rivolta dall’ADM alla movimentazione di valuta e alla circolazione di prodotti di alto valore economico che possono essere utilizzati per l’evasione o il contrabbando. La verifica di documentazione e dichiarazioni fiscali ha permesso di riscontrare le violazioni e procedere alle relative sanzioni amministrative.

Risultati nel Verbano-Cusio-Ossola: droga, valuta e beni di lusso

Nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola l’attività di controllo ha avuto esiti ancora più rilevanti. Le ispezioni hanno portato al rinvenimento di circa 150 grammi di sostanze stupefacenti, mentre le violazioni valutarie accertate hanno riguardato oltre 55.000 euro non dichiarati, sanzionati immediatamente dagli operatori. Tali risultati evidenziano come i valichi terrestri continuino a essere canali utilizzati per il trasferimento illecito di denaro e di sostanze proibite.

Sequestri di beni di pregio e autovettura

Tra i sequestri effettuati nel Verbano-Cusio-Ossola figura un orologio Chopard modello “Happy Sport” con diamanti, stimato nel valore di 16.500 franchi svizzericonfiscato per contrabbando. Inoltre è stata sottoposta a sequestro una Mercedes E300 DE dal valore superiore a 75.000 euro. Le operazioni hanno incluso anche il recupero di numerosi articoli di pelletteria e capi di abbigliamento contraffatti riconducibili a marchi di prestigio come CartierChanelLouis VuittonMoschino e Chloésegnalando una presenza significativa di merci contraffatte nel flusso transfrontaliero.

L’insieme delle attività svolte mette in luce la sinergia operativa tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanzafinalizzata a preservare la sicurezza economica e la legalità lungo i valichi alpini. Il modello di presidio adottato, con un impiego mirato di risorse umane e un’intensa pianificazione dei turni, ha permesso di intervenire su più fronti: dalla lotta al contrabbando alla repressione del commercio di prodotti falsificati, fino al contrasto del traffico di sostanze illegali. Questi risultati rappresentano un segnale della capacità di controllo dello Stato sulle rotte transfrontaliere.

La presenza costante e dinamica agli attraversamenti tra i due Paesi rimane uno strumento fondamentale per la tutela della collettività: la verifica delle dichiarazioni valutarie, il controllo delle merci e l’identificazione di prodotti contraffatti o pericolosi sono attività che coniugano aspetti di ordine pubblico, tutela dei consumatori e rispetto della normativa fiscale e doganale.

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