Il tunnel del monte bianco torna al centro dell’attenzione con la Francia che apre alla possibilità di uno studio di impatto per il suo raddoppio. Un progetto che potrebbe avere ripercussioni significative sulla logistica e l’economia del Nord Ovest italiano.
Il dibattito si è acceso durante il terzo Comitato di Cooperazione Frontaliera in tre anni, un incontro che ha visto la partecipazione di esponenti di spicco come il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente di Confindustria Valle d'AostaFrancesco Turcato.
L’apertura francese e le dichiarazioni di Tajani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso soddisfazione per la disponibilità francese a valutare uno studio di impatto redatto da due università. Questo passo, secondo Tajani, è fondamentale per una valutazione concreta dell’opera e lascia aperta la possibilità di una decisione favorevole in futuro.
“Il raddoppio del tunnel è centrale per lo sviluppo economico non solo della Valle d'Aosta e del Piemonte, ma dell’intero Nord Ovest italiano“, ha dichiarato Tajani. Inoltre, ha sottolineato che una seconda galleria non comporta più inquinamento, ma può ridurlo grazie a minori code ai due imbocchi del traforo.
Le dichiarazioni di Turcato
Più prudente la valutazione di Francesco Turcatopresidente di Confindustria Valle d’Aostache ha dichiarato: “Non è quanto mi aspettavo, ma è qualcosa. Noi andremo avanti a lavorare su questo tema“. Turcato ha definito l’apertura francese un primo passo, ma ha sottolineato che gli industriali valdostani considerano il raddoppio del tunnel l’unica soluzione sostenibile per l’economia del Nord Ovest.
L’importanza strategica del tunnel del Monte Bianco
Il tunnel del Monte Bianco è una delle infrastrutture chiave per la competitività logistica dell’area nordoccidentale italiana. Da due anni, l’infrastruttura è soggetta a chiusure periodiche di circa tre mesi per interventi di manutenzione straordinaria, rendendo il progetto di raddoppio ancora più urgente.
Il vicepremier Tajani ha ribadito che il governo intende mantenere il tema al centro dell’agenda bilaterale e punta a portarlo anche al vertice intergovernativo di Cannes del 26 giugno. La Farnesina ha sottolineato che la Francia è il terzo mercato di destinazione dell’export italiano e che l’interscambio è cresciuto del 6% nel 2026, un dato che rafforza il peso economico del collegamento transfrontaliero.
L’impatto sull’export e la logistica
Il tunnel del Monte Biancoinsieme al Terzo Valico e all’Alta Velocità, è indicato come una delle opere chiave per la competitività logistica dell’area nordoccidentale. Il progetto di raddoppio è visto come un’opportunità per migliorare la filiera dei trasporti e valorizzare il ruolo degli autotrasportatori, un settore che soffre di una carenza di conducenti stimata in oltre 25mila unità in Italia.
In conclusione, il futuro del tunnel del Monte Bianco resta al centro del dialogo tra Italia e Francia. Con la Francia che apre alla possibilità di uno studio di impatto, il progetto di raddoppio potrebbe diventare realtà, rivoluzionando la logistica e l’economia del Nord Ovest italiano.



