Dall’11 giugno 2026, le gallerie Côte de Sorreley e Signayes in Valle d’Aosta chiuderanno al traffico per consentire lavori di adeguamento ai requisiti di sicurezza. La decisione, confermata dall’assemblea dei soci della Società Autostrade Valdostane (Sav), è stata presa per garantire la sicurezza degli utenti e rispettare le normative europee e nazionali.
La chiusura, inizialmente prevista per 494 giorni, è stata ridotta a 370 grazie all’organizzazione dei lavori su tre turni, 24 ore su 24. L’obiettivo è completare gli interventi entro giugno 2027, evitando la sovrapposizione con la chiusura del Traforo del Monte Bianco prevista per l’autunno dello stesso anno.
Le ragioni della chiusura
La Sav ha ribadito la necessità di avviare senza ulteriori rinvii interventi ritenuti inderogabili per la sicurezza. La configurazione a fornice unico delle due gallerie, percorse in entrambi i sensi di marcia, rende impossibile la coesistenza tra il traffico veicolare e il cantiere. Una conclusione confermata anche dal soggetto terzo indipendente incaricato di effettuare una valutazione su richiesta della Regione.
L’intervento, del valore complessivo di 40 milioni di euro, interesserà aspetti strutturali e impiantistici, tra cui ventilazione, illuminazione, vie di fuga, sistemi antincendio e comunicazioni di emergenza. La chiusura è stata confermata anche dal sindaco di Aosta Raffaele Rocco, che ha sottolineato come non vi siano soluzioni alternative compatibili con gli standard di sicurezza richiesti.
Le reazioni dei sindaci
I sindaci dei comuni interessati hanno espresso preoccupazione per gli impatti sulla mobilità e l’economia locale. Il presidente dell’Unité Mont-Émilius, Fabrizio Bertholin, ha sottolineato la necessità di un coinvolgimento più tempestivo degli enti locali per affrontare situazioni complicate. Il presidente dell’Unité Grand-Combin, Gabriel Diémoz, ha aggiunto che i sindaci dovranno monitorare le ricadute sui rispettivi territori.
Le alternative valutate
La proposta di una valutazione alternativa sulle modalità di effettuazione dei lavori è stata respinta. La Sav ha assicurato la propria disponibilità a monitorare gli effetti della chiusura e a collaborare con le istituzioni per individuare tutte le possibili misure di mitigazione dei disagi per cittadini, pendolari e attività economiche.
Il gruppo Protos, incaricato da Sav, ha confermato che non esiste alcuna soluzione alternativa alla chiusura di un anno delle gallerie. La sicurezza non può essere garantita prevedendo un’apertura parziale, a una sola corsia, delle gallerie. La chiusura è stata confermata anche dal capo della Protezione civile regionale, Valerio Segor, che ha richiesto un ulteriore approfondimento tecnico.
Le richieste dei comuni
Il Consiglio comunale di Valpelline ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a richiedere l’installazione di rilevatori del traffico autonomi rispetto alla Sav. La richiesta mira a monitorare i flussi di traffico durante l’anno dei lavori per valutare in seguito gli impatti dell’intervento.
Il sindaco di Valpelline, Maurizio Lanivi, ha spiegato che la scelta di approvare quest’ordine del giorno è condivisa con i colleghi dell’Unité Grand-Combin per far sentire la voce del territorio su un argomento così delicato. La questione è stata accolta con favore nei Municipi, dove si spera in una soluzione equilibrata e sostenibile.
Le misure di mitigazione
La Sav ha previsto un’organizzazione dei lavori su tre turni, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, per limitare i disagi. La società ha assicurato la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per individuare tutte le possibili misure di mitigazione dei disagi per cittadini, pendolari e attività economiche.
I sindaci dei comuni interessati hanno chiesto un confronto su questi argomenti e a breve avranno un nuovo incontro del Comitato viabilità per capire come gestire i flussi di traffico. La chiusura delle gallerie avrà un impatto significativo sulla mobilità e l’economia della Valle d’Aosta, ma la Sav ha assicurato che gli interventi saranno completati entro giugno 2027.



