In una notte di avventure estreme e coraggio, due alpinisti polacchi sono stati salvati dal Dente del Gigante, una delle vette più impegnative del massiccio del Monte Bianco. L’incidente, avvenuto nel pomeriggio del 2 giugno, ha visto uno dei due alpinisti colpito da un fulmine alla spalla, mettendo in pericolo la loro sopravvivenza.
L’allarme e le prime operazioni di soccorso
L’allarme è scattato quando i due alpinisti hanno comunicato di essere bloccati in quota, incapaci di proseguire la discesa a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Il maltempo ha reso impossibile l’impiego dell’elicottero, costringendo i soccorritori a pianificare un intervento alternativo.
L’intervento del Soccorso Alpino Valdostano
Una squadra composta da tecnici del Soccorso Alpino Valdostano (SAV) e militari del SAGF ha raggiunto il Rifugio Torino tramite la funivia Skyway Monte Bianco. Qui, i soccorritori hanno atteso una finestra operativa che permettesse di intervenire in sicurezza. Nel frattempo, i due alpinisti sono riusciti a spostarsi a una quota inferiore, facilitando il loro recupero.
La discesa e il trasferimento in ospedale
Poco dopo la mezzanotte, i soccorritori hanno raggiunto gli alpinisti e hanno iniziato la delicata fase di discesa verso il rifugio. Ad attenderli c’erano un medico e altri tecnici del SAV. Grazie a un’attivazione straordinaria della funivia Skyway, i due sono stati trasferiti a Courmayeur, dove un’ambulanza li ha portati al Pronto soccorso dell’ospedale Parini per gli accertamenti diagnostici.
Le condizioni degli alpinisti
Le condizioni degli alpinisti sono attualmente in fase di valutazione da parte del personale sanitario. L’intervento notturno ha dimostrato ancora una volta l’importanza della preparazione e del coraggio dei soccorritori, che hanno operato in condizioni estreme per salvare vite umane.
Questa storia di resilienza e collaborazione tra alpinisti e soccorritori sottolinea l’importanza della sicurezza in montagna e il valore delle operazioni di soccorso in condizioni estreme.



