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Divieto temporaneo di bevande alcoliche nel centro di Aosta: sanzioni e controlli

Aosta chiude per un mese le strade al consumo di alcol: multe salate e dubbi sui controlli

Divieto temporaneo di bevande alcoliche nel centro di Aosta: sanzioni e controlli

Il Comune di Aosta ha approvato, in data recente, un provvedimento di urgente carattere restrittivo che vieta il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche negli spazi pubblici del centro storico tra le ore 19:00 e le 07:00. La misura, valida per 30 giorni, prevede sanzioni amministrative comprese fra 500 e 5.000 euro per chi non rispetta il divieto.

Le autorità comunali hanno spiegato che la decisione nasce da una serie di segnalazioni di cittadini ed esercenti, i quali hanno lamentato rumori, abbandono di bottiglie e deterioramento della quiete pubblica nelle zone più trafficate durante le ore serali. L’intervento si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione urbana che comprende potenziamento della videosorveglianza, miglioramento dell’illuminazione e operazioni di pulizia delle strade.

L’ordinanza della Giunta: dettagli e tempistica

Il provvedimento è stato firmato dal sindaco Raffaele Rocco e dalla vicesindaca Valeria Fadda, i quali hanno precisato che la durata di trenta giorni è temporanea e mirata, pensata per valutare l’efficacia di un divieto più ampio prima di decidere eventuali estensioni. L’ordinanza ha una portata geografica limitata alle vie del centro storico, comprese quelle più frequentate da turisti e residenti.

Orari, aree interessate ed eccezioni

Il divieto copre il periodo compreso fra le 19:00 e le 07:00, ma non si applica a locali autorizzati che servono alcolici all’interno della loro attività (bar, ristoranti, pub). Sono inoltre escluse le manifestazioni pubbliche debitamente autorizzate dal Comune, nonché le aree di consumo private situate all’interno di edifici chiusi al pubblico.

Reazioni politiche: Forza Italia e Fratelli d’Italia

Forza Italia Aosta ha espresso soddisfazione per l’intervento della Giunta, sottolineando però la contraddizione politica evidenziata dal fatto che le proposte formulate dal partito e dalla minoranza erano state costantemente respinte dalla maggioranza. Il partito chiede ora che la misura sia continua e non limitata a provvedimenti temporanei, con una chiara comunicazione dell’ordinanza affinché cittadini, esercenti e operatori possano distinguere senza ambiguità i comportamenti vietati.

Critiche sulle risorse di vigilanza

Il nodo critico evidenziato da Forza Italia riguarda la capacità operativa della Polizia locale, già carente di organico e priva di un turno notturno. Il partito ha richiesto all’Amministrazione di precisare chi sarà incaricato di controllare il rispetto del divieto, con quali mezzi, e come avverrà il coordinamento con le altre forze dell’ordine. L’interrogativo resta aperto finché non saranno rese note le modalità di vigilanza.

Altri provvedimenti collegati e contesto di sicurezza

Il provvedimento arriva dopo la mozione di Fratelli d’Italia proposta a settembre da Giuseppe Manuel Cipollone, che chiedeva un divieto di vendita alcolica da asporto nelle ore notturne per gli esercizi di vicinato. La mozione, respinta dalla maggioranza, prevedeva una limitazione tra le 21:30 e le 07:00, esclusi bar e ristoranti. La successiva decisione della Giunta di agire sul consumo diretto negli spazi pubblici rappresenta una variazione di strategia, ma con l’obiettivo comune di ridurre i fenomeni di degrado urbano, rumori molesti e aggressività nelle ore serali.

Il dibattito pubblico non è mancante di voci critiche: alcuni gruppi locali hanno definito la misura proibizionista o inutile, sostenendo che senza adeguati controlli le sanzioni rimarranno solo sull’« carta ». Altri, invece, considerano il provvedimento un passo necessario per tutelare la vivibilità della città e dare un segnale concreto alle persone che tendono a creare “drappelli” di consumo incontrollato.

Nei prossimi trenta giorni, l’efficacia dell’intervento verrà valutata sia in termini di riduzione delle segnalazioni di disturbo, sia in base alla capacità delle autorità di attuare i controlli. Il risultato di questo esperimento potrebbe definire la linea futura della politica di sicurezza urbana di Aosta.

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