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Valle d’Aosta registra crescita natalità del 5,9% nel 2025

La Valle d’Aosta si distingue con una crescita natalità del 5,9% nel 2025, mentre l’Italia registra un nuovo minimo storico di figli per donna.

Valle d’Aosta registra crescita natalità del 5,9% nel 2025

Nel 2025 la Valle d’Aosta ha registrato 677 nascite, un aumento di 38 unità rispetto all’anno precedente, corrispondente a un incremento del 5,9%. Si tratta del più alto rialzo percentuale a livello nazionale, dove il trend generale è invece negativo, con una contrazione del 3,8% dei nati. Il tasso di natalità regionale si è attestato a 5,5 per mille abitanti, leggermente al di sopra dei 5,2 del 2024, ma ancora inferiore alla media italiana di 6 per mille.

Valle d’Aosta registra una crescita delle nascite nel 2025

Il dato di 677 bambini nasce in un contesto di forte declino relativo al picco del 2009, quando la regione contava 1.308 nascite. Da quell’anno le nascite sono diminuite del 48,2%, portando i valori attuali a pochi più del 50% del massimo storico. Nonostante ciò, la fecondità è passata da 1,05 a 1,11 figli per donna, rimanendo al di sotto della media nazionale di 1,14.

Dettagli su cittadinanza e età dei genitori

Dei neonati, 525 provengono da coppie entrambe italiane, 69 da coppie entrambe straniere e 83 da coppie miste (35 con madre italiana e padre straniero, 48 con madre straniera e padre italiano). Le madri italiane sono state 560, le madri straniere 117. L’età media della madre al parto è di 32,3 anni (32,7 a livello nazionale); per le madri straniere è di 29,3 anni, contro i 32,8 delle italiane. La fascia più produttiva è quella 30-34 anni, con 254 nascite (37,5% del totale), seguita da 25-29 anni (177 nascite) e 35-39 anni (164 nascite). Il valore più alto per età singola è stato registrato a 30 anni, con 55 bambini.

Nel 52,1% dei casi il padre appartiene a una fascia d’età superiore a quella della madre, mentre il 35,5% dei nuclei familiari condivide la stessa fascia d’età.

L’Italia in forte contrazione: il nuovo minimo storico

A livello nazionale, il 2025 ha visto la nascita di 355.772 bambini, circa 14.000 unità in meno rispetto al 2024, con una diminuzione complessiva del 3,8%. La fecondità media è scesa a 1,14 figli per donna, nuovo record minimo, e l’età media al parto è salita a 32,7 anni. Dal 2008, anno in cui si erano registrati più di 576.000 nascite, il calo ammonta al 38,3%, ovvero oltre 220.000 bambini in meno.

Distribuzione territoriale della fecondità

Il Centro rimane la zona con la fecondità più bassa (1,07), seguito da Nord (1,15) e Mezzogiorno (1,16). La Sardegna è l’unica regione al di sotto dell’unità, con 0,85 figli per donna. Al polo opposto, la provincia autonoma di Bolzano registra il valore più alto (1,54), in crescita rispetto al 2024 (1,51). La Valle d’Aosta è l’unica regione ad aver aumentato la propria fecondità, passando da 1,05 a 1,11.

Nomi più scelti tra i neonati valdostani

Tra i maschi, il nome più frequente è Leonardo, scelto per 12 bambini, unanimemente al primo posto anche in Lombardia, Emilia-Romagna e provincia di Trento. Per le femmine, la regione ha preferito il nome Amélie, attribuito a 9 neonate, unico caso in Italia in cui questo nome capogira le classifiche.

Il quadro demografico della Valle d’Aosta, pur mantenendo valori inferiori alla media nazionale, suggerisce un trend di ripresa che contrasta con la marcata flessione registrata nella maggior parte delle altre regioni italiane.

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