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Scelta della regione: ristrutturare ex mensa per l’Unitre

La decisione della Giunta sulla ex mensa di via Torino apre una nuova era per l’Università della Terza Età.

Scelta della regione: ristrutturare ex mensa per l’Unitre

La Giunta regionale ha dato il via libera al Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DocFap) per la trasformazione dell’ex mensa delle magistrali, situata in via Torino. L’obiettivo è evitare la demolizione totale e creare una sede funzionale per l’Università valdostana per la Terza Età mantenendo operative le due palestre presenti.

Approvazione del DocFap e tre scenari di intervento

L’architetto Maurizio Gontier ha definito tre ipotesi, ciascuna con costi e interventi distinti. La prima prevede una rifunzionalizzazione completa con aggiornamento impianti e interventi strutturali e acustici, per circa 990 mila euro. La seconda, più articolata, aggiunge efficientamento energetico su facciate e copertura, rifacimento dell’impianto termico e installazione di fotovoltaico con una spesa di 1,79 milioni di euro. Infine, la terza opzione prevede la demolizione totale e la ricostruzione di un nuovo edificio, stimata in 7,04 milioni di euro.

La via scelta: rifunzionalizzazione con efficientamento

La Regione ha optato per la seconda alternativa, ritenuta il miglior compromesso tra costi e benefici. Sebbene il prezzo di riferimento sia 1,79 milioni, la spesa complessiva dell’intervento è stata valutata intorno ai 3 milioni di euro. Con l’ultimo assestamento di bilancio sono stati già stanziati 1,5 milioni di euro per avviare le prime fasi.

Una volta acquisito il DocFap a fine febbraio seguirà la redazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica. Successivamente, la Stazione unica appaltante indicherà la procedura di gara, perché le cifre in gioco non consentono affidamenti diretti.

Prospettive per l’Università della Terza Età

Il lunedì 19 ottobre l’Università della Terza Età ha inaugurato l’anno accademico 2026/2027, aprendo corsi, laboratori e visite guidate a tutti i cittadini con più di 35 anni. L’offerta formativa punta a contrastare l’analfabetismo di ritorno, a promuovere nuove competenze digitali e, soprattutto, a creare occasioni di socializzazione. Attualmente, l’Unitre accoglie quasi 1.000 persone in attività.

L’assessore Erik Lavevaz ha ribadito che, “Sulla base del quadro esigenziale, la soluzione individuata in via Garibaldi risulta pienamente sostenibile”. Ha inoltre precisato che “la consegna definitiva della sede non potrà avvenire nel corso di quest’anno; una volta acquisito il Docfap a fine febbraio e scelto lo scenario d’intervento, sarà necessario procedere con le fasi di progettazione”.

L’ex assessore Guichardaz ha sottolineato che la visione dell’intervento deve andare oltre la semplice creazione di uno spazio fisico: “la nostra speranza è di generare un luogo di scambio intergenerazionale, dove l’Unitre diventi un vero laboratorio di buone pratiche per l’invecchiamento attivo“.

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