Il 14 ottobre 2026 la quinta commissione “Servizi sociali” del Consiglio Valle ha espresso un parere favorevole a un disegno di legge che modifica la disciplina delle prove di francese all’esame di Stato. La decisione, presa a maggioranza, si colloca nel contesto più ampio della riforma nazionale dell’esame di maturità, in vigore dal prossimo anno scolastico 2026-2027.
Approvazione del provvedimento da parte della commissione
Durante la seduta, i gruppi parlamentari di FdI e Lega VdA si sono astenuti, mentre gli altri schieramenti hanno votato a favore. La presidente della commissione, Luisa Trione del Centro Autonomista ha guidato la discussione, sottolineando l’importanza di adeguare tempestivamente la normativa regionale a quella nazionale.
Contenuto della modifica normativa
Il progetto si compone di sei articoli che alterano la legge regionale 11/, la quale regola l’organizzazione delle prove linguistiche. Le nuove disposizioni prevedono l’inserimento di un docente aggiuntivo di lingua francese all’interno delle commissioni che valutano le prove scritte e orali, senza modificare le quattro discipline nazionali né la composizione generale delle commissioni, così come stabilito dalla normativa statale.
Dettagli dei sei articoli
Gli articoli stabiliscono, tra l’altro, che il docente aggiuntivo sarà nominato in maniera coordinata con il Ministero dell’istruzione e del merito garantirà la valutazione conforme alle linee guida nazionali e dovrà rispettare le specificità linguistiche della Valle d'Aosta. Inoltre, la legge prevede una revisione periodica dell’efficacia dell’intervento, per assicurare che la presenza del nuovo docente risponda alle esigenze degli studenti.
Ragioni alla base del provvedimento
Luisa Trione ha spiegato che la misura nasce dall’esigenza di conciliere due obblighi: da un lato, l’allineamento alle disposizioni nazionali introdotte dalla riforma dell’esame di maturità; dall’altro, la salvaguardia delle prerogative statutarie della Regione in materia di bilinguismo. La presidente ha definito la soluzione “frutto del confronto istituzionale con il Ministero dell’istruzione e del merito”, un dialogo che ha permesso di trovare un compromesso accettabile per tutti gli attori coinvolti.
Impatto sul bilinguismo regionale
Il nuovo assetto garantirà che le prove di francese siano valutate da un esperto, rafforzando così la tutela del bilinguismo e la specificità linguistica della Valle. Il provvedimento, infatti, consente di rispettare le disposizioni nazionali senza alterare la composizione delle commissioni prevista dalla legge statale, mantenendo intatto il delicato equilibrio tra unità educativa nazionale e autonomia regionale.
Prospettive per l’anno scolastico 2026-2027
Dal prossimo anno scolastico, le commissioni d’esame di maturità in Valle d’Aosta includeranno quindi un nuovo docente di francese. L’obiettivo è quello di assicurare una valutazione più omogenea e specialistica, riducendo eventuali discrepanze tra la norma regionale e quella nazionale. L’attuazione sarà monitorata attentamente, con la possibilità di ulteriori aggiustamenti qualora si riscontrino criticità operative.
Il provvedimento è stato accolto positivamente dalla maggioranza dei consiglieri e si prevede una sua piena applicazione a partire dalla sessione d’esame del 2026-27.



