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Nuova disposizione per la prova di francese all’esame di Stato in Valle d’Aosta

Una nuova norma assicura un insegnante di francese in più per la maturità valdostana a partire dal 2026‑2027.

Nuova disposizione per la prova di francese all’esame di Stato in Valle d’Aosta

Il Consiglio della Valle d'Aosta sta rivedendo le regole che governano la prova di francese nell’esame di Stato. Questa iniziativa nasce dalla volontà di preservare il bilitismo che caratterizza il sistema scolastico regionale, mentre al contempo si dovrà adeguare la normativa locale alla recente riforma nazionale sulla maturità. Il provvedimento, atteso da anni da docenti e famiglie, punta a garantire una presenza costante di un insegnante di francese nelle commissioni d’esame a partire dal prossimo anno scolastico 2026-2027.

La commissione Servizi sociali approva il disegno di legge sulla maturità francese

Durante l’ultima seduta, la quinta commissione “Servizi sociali” del consiglio valle ha espresso un parere favorevole al testo legislativo che introduce sei nuovi articoli. La votazione ha visto l’astensione dei gruppi FdI e Lega VdA, mentre la maggioranza ha sostenuto la proposta. Il cuore della modifica riguarda l’articolo che prevede l’inserimento di un docente aggiuntivo di lingua francese nelle commissioni d’esame, modificando la legge regionale n. 11/2018. L’intervento entrerà in vigore con l’anno scolastico 2026-2027, garantendo così una copertura più ampia per gli studenti che dovranno sostenere le prove scritte e orali in francese.

Dettagli della modifica al testo 11/2018

Il nuovo capitolo prevede che, per ogni commissione valutatrice, sia nominato un insegnante di francese in più rispetto alla composizione tradizionale. Tale aggiunta non altera le quattro discipline stabilite a livello nazionale, né la struttura delle commissioni prevista dalla normativa statale. Inoltre, il provvedimento mantiene intatto il numero totale di membri, semplicemente redistribuendo i compiti in modo da inserire la figura aggiuntiva senza aumentare il numero complessivo di valutatori.

Luisa Trione illustra le motivazioni della revisione

La presidente della commissione, Luisa Trione del Centro Autonomista, ha spiegato che il provvedimento nasce dall’esigenza di allineare la normativa regionale alla riforma nazionale dell’esame di maturità, preservando al contempo le specificità del sistema scolastico valdostano. “Vogliamo che la nostra regione continui a rispettare le prerogative statutarie in materia di bilinguismo, senza però compromettere la coerenza con le disposizioni nazionali”, ha dichiarato Trione, sottolineando l’importanza di una soluzione condivisa con le autorità centrali.

Bilanciare la riforma nazionale e il bilinguismo valdostano

Secondo la presidente, la sfida principale è stata trovare un punto d’incontro che tuteli il multilinguismo senza introdurre cambiamenti strutturali alle prove d’esame. Il risultato è una disposizione che consente di mantenere inalterate le quattro materie selezionate annualmente a livello nazionale, aggiungendo semplicemente una figura professionale in più per la lingua francese. Questo approccio, ha evidenziato Trione, permette di proteggere la “particolarità linguistica” della Valle d’Aosta e di rispettare le disposizioni del Testo Unico sull’Istruzione.

Accordo con il Ministero dell’istruzione e del merito

Il disegno di legge è stato elaborato grazie a un dialogo costante con il Ministero dell’istruzione e del merito. Le parti hanno concordato che la nuova disposizione non impatterà le modalità di svolgimento delle prove scritte e orali di francese, né la composizione delle commissioni stabilita dalla normativa statale. L’intervento, quindi, si presenta come una soluzione armonizzata che concilia il rispetto delle direttive nazionali con la tutela del bilinguismo locale, assicurando che tutti gli studenti abbiano la possibilità di affrontare l’esame con un adeguato supporto linguistico.

Con l’entrata in vigore nella scuola 2026-2027, la regione potrà così dimostrare la capacità di coniugare la propria autonomia statutaria con le esigenze del sistema educativo nazionale, offrendo una risposta concreta alle richieste di genitori, insegnanti e studenti. La presenza di un docente di francese in più nelle commissioni di valutazione si tradurrà, a lungo termine, in una maggiore coerenza nella gestione delle prove linguistiche e nel consolidamento del patrimonio culturale bilingue della Valle d’Aosta.

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