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Rinvio dei lavori al Parini: conferenza dell’UV per chiarire ricorso e tempistiche

L'UV convoca la cittadinanza a Aosta per illustrare motivi e possibili scenari dopo il ricorso al Tar che ha sospeso l'avvio del cantiere del nuovo ospedale

Rinvio dei lavori al Parini: conferenza dell’UV per chiarire ricorso e tempistiche

La questione dell’ampliamento dell’ospedale Parini torna al centro del dibattito politico e pubblico della Valle d'Aosta. Dopo l’annuncio dell’avvio dei lavori, slittato più volte, la procedura è ora oggetto di un ricorso al Tar che ha determinato un nuovo stop. Per fornire spiegazioni e rispondere ai cittadini, l’UV ha convocato una conferenza pubblica giovedì 28 maggio alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, promettendo un quadro chiaro sulle cause del rinvio e sulle prospettive dell’opera.

Il tema interessa la collettività non solo per gli aspetti amministrativi ma anche per il ruolo strategico che il futuro ospedale occupa nella rete sanitaria regionale. L’incontro vuole dunque essere un momento informativo e chiarificatore, in cui verranno esposte le ragioni tecniche e giuridiche che hanno portato a questa fase di stallo, e le possibili azioni che l’amministrazione regionale e la società appaltante potrebbero intraprendere per tutelare i tempi di realizzazione.

Il rinvio e il motivo legale

Il blocco più recente è legato a un ricorso amministrativo presentato dalla seconda classificata nella gara d’appalto. La società Consorzio Stabile Eteria Scarl ha depositato istanza di sospensiva contro l’aggiudicazione al raggruppamento costituito da CMC Ravenna spa, Guastamacchia spa e Strever spa. Il ricorso, presentato entro i termini utili il 18 maggio, ha congelato le operazioni propedeutiche alla consegna del cantiere che la Société Infrastructures Valdôtaines (Siv) aveva programmato di avviare a metà giugno.

Chi ha presentato il ricorso?

La parte che ha impugnato l’aggiudicazione è il Consorzio Stabile Eteria Scarl, classificatosi secondo nella procedura di gara. Secondo la prassi, il secondo classificato può chiedere verifica e tutela dei propri diritti quando ritiene sussistano irregolarità o carenze nella procedura di aggiudicazione. La presentazione dell’istanza al Tar include la richiesta di sospensiva, cioè la temporanea sospensione dell’esecuzione dell’aggiudicazione fino alla definizione del giudizio cautelare.

Tempistiche ipotizzate

La Siv ha indicato che la richiesta di sospensiva potrebbe essere discussa dal Tribunale amministrativo durante l’estate, con un possibile esame a luglio, mentre il giudizio di merito potrebbe protrarsi fino all’autunno. In attesa di decisioni, le attività di cantiere rimangono differite: questa fase di attesa è naturale in una gara pubblica e deriva dal legittimo diritto di tutela riconosciuto ai partecipanti.

La conferenza dell’UV: obiettivi e relatori

L’incontro convocato dall’UV è pensato come momento esplicativo e di trasparenza verso la cittadinanza. Interverranno figure istituzionali e tecniche per fornire risposte mirate: tra i relatori sono annunciati Fabio Fabiani, ingegnere e presidente della Siv spa, il capogruppo Aurelio Marguerettaz e il presidente della Regione Renzo Testolin. La presenza congiunta di rappresentanti tecnici e politici vuole garantire una lettura completa degli aspetti amministrativi, giuridici e politici connessi al progetto.

Cosa si aspetta la popolazione

La cittadinanza attende chiarimenti non solo sulle ragioni del rinvio ma anche sui tempi effettivi di realizzazione e sulle garanzie offerte per non penalizzare l’accesso alle cure. Il progetto del nuovo ospedale per acuti e delle infrastrutture accessorie, come la cosiddetta Hospital Street e il parcheggio interrato a est, è considerato strategico: per questo la comunicazione e la trasparenza sull’iter appaiono fondamentali per mantenere la fiducia collettiva.

Impatto e scenari futuri

Dal punto di vista operativo, il rinvio potrebbe comportare slittamenti nei cronoprogrammi e potenziali rinegoziazioni con l’aggiudicatario. Va ricordato che il raggruppamento di imprese aggiudicatario ha subito, nelle fasi precedenti, alcuni cambiamenti: la CMC Ravenna aveva dichiarato di aver assunto attività e commesse di un precedente capofila, la Manelli, il cui difficile stato economico aveva richiesto verifiche. La Siv ha comunque escluso ostacoli per la stipula del contratto definitivo salvo l’eventualità di ricorsi, che ora si sono concretizzati.

Le scelte che seguiranno il pronunciamento del Tar saranno decisive per i tempi di cantiere; nel frattempo la conferenza dell’UV rappresenta un’occasione per mettere ordine nell’informazione e per spiegare tecnicamente e giuridicamente le responsabilità e i margini d’azione dell’amministrazione regionale. Per cittadini e operatori sanitari resta centrale l’obiettivo condiviso di portare a termine il progetto con la massima tutela della qualità delle opere e della continuità assistenziale.

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