Il Governo sta lavorando a una revisione complessiva delle norme sulle sanzioni stradali, con l’obiettivo di rendere il sistema più coerente e meno gravoso per gli automobilisti. Tra le novità più significative, l’eliminazione della maggiorazione automatica del 10% per ogni semestre di ritardo nel pagamento delle multe.
Questa modifica si inserisce in un contesto più ampio di riforma del Codice della strada che mira a semplificare le procedure di riscossione e a garantire maggiore trasparenza ai cittadini. La revisione è attualmente in fase di consultazione e potrebbe entrare in vigore a partire dal 2026.
Eliminazione delle maggiorazioni semestrali
Attualmente, se una multa non viene pagata entro 60 giorni dalla notifica, l’importo dovuto viene raddoppiato. Inoltre, per ogni semestre di ritardo, viene applicata una maggiorazione del 10%. Questo meccanismo, introdotto negli anni Ottanta, ha portato a situazioni in cui il debito originario è cresciuto in modo significativo nel tempo.
Con la nuova riforma, la maggiorazione semestrale verrà eliminata. Il debitore sarà tenuto a pagare solo l’importo pari al doppio della multa originaria, più le spese di gestione e riscossione previste dalla legge. Questo cambiamento mira a incentivare le amministrazioni a recuperare rapidamente le somme dovute, invece di lasciare che il trascorrere del tempo faccia crescere l’importo.
Introduzione dell’avviso bonario
Un’altra novità importante riguarda l’introduzione di un vero e proprio avviso bonario prima di avviare le procedure di recupero forzato. Questo avviso, che dovrà essere inviato al debitore, conterrà il dettaglio analitico degli addebiti e la precisa quantificazione delle somme da pagare. Il cittadino avrà 30 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione.
L’avviso bonario rappresenta un passaggio obbligatorio prima della successiva fase di recupero. La mancata trasmissione di questo atto potrebbe incidere sulla validità della procedura di riscossione, secondo le conseguenze previste dalla nuova disciplina. Questo strumento è pensato per offrire un’ultima possibilità di pagamento volontario a chi magari non ha ricevuto correttamente una precedente comunicazione o si trova in difficoltà economica.
Rateizzazione del debito
Un’altra importante novità riguarda la possibilità di rateizzare il debito. Secondo il testo in consultazione, dopo l’avvio della procedura di riscossione, il debitore potrà chiedere all’amministrazione competente la rateazione delle somme dovute. Questo strumento è pensato per rendere più sostenibile il pagamento di un debito accumulato nel tempo, soprattutto quando l’importo complessivo è diventato difficile da sostenere.
La rateazione non significa cancellare la sanzione, ma consentire al debitore, quando ne ricorrono le condizioni, di distribuire nel tempo l’esborso, evitando che una difficoltà temporanea si trasformi in una situazione debitoria ancora più grave. Questo passaggio è particolarmente importante sul piano sociale, soprattutto per le famiglie con redditi bassi, per le quali una multa può rappresentare un problema immediato.
La riforma, tuttavia, non deve essere letta come un condono generalizzato. Chi commette un’infrazione continuerà a essere tenuto al pagamento della sanzione. Il punto è rendere più proporzionato il rapporto tra importo originario, ritardo nel pagamento e attività di riscossione.
Per gli automobilisti, la regola fondamentale rimane comunque quella di non aspettare. La possibilità di un avviso bonario e di una rateizzazione non elimina la convenienza del pagamento nei termini, che continua a rappresentare la soluzione economicamente più semplice quando la contestazione non viene impugnata.



