Un episodio di violenza all’interno della casa circondariale di Brissogne ha acceso i riflettori su una situazione che il sindacato Osapp definisce fuori controllo. Un agente della polizia penitenziaria è rimasto ferito in un’aggressione avvenuta il 10 agosto scatenando una serie di richieste di intervento da parte delle autorità competenti.
L’aggressione e le conseguenze
Nel tardo pomeriggio del 10 agosto un detenuto ristretto al secondo piano del carcere di Brissogne ha aggredito un agente della polizia penitenziaria. Secondo quanto riferito, il detenuto, in stato di agitazione, ha colpito l’agente con una caffettiera. L’agente, che stava svolgendo regolarmente il proprio servizio, è stato trasportato al Pronto Soccorso dove gli sono stati concessi tre giorni di prognosi salvo complicazioni.
La denuncia del sindacato Osapp
Il segretario generale dell’OsappLeo Beneduci ha espresso forte preoccupazione per la situazione del carcere di Brissogne. In una nota ufficiale, Beneduci ha dichiarato: “Ormai la situazione del carcere di Brissogne è completamente allo sfascio. Abbiamo chiesto un’ispezione per fare luce sulle gravi criticità emerse anche nei giorni scorsi. Ad oggi, però, registriamo soltanto silenzio, inerzia e immobilismo. Riteniamo non più rinviabile un intervento dell’Amministrazione centrale.”
La richiesta di intervento urgente
Il sindacato ha sollecitato il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e il relativo ufficio ispettivo a intervenire con urgenza. Beneduci ha aggiunto: “Sollecitiamo “
La situazione del carcere di Brissogne è diventata un punto critico per la sicurezza degli operatori di polizia penitenziaria. Il caos organizzativo e la mancanza di interventi tempestivi stanno rendendo sempre più difficile garantire la sicurezza all’interno dell’istituto. La richiesta di un’ispezione urgente è vista come l’unico modo per affrontare le criticità emerse e ripristinare l’ordine.



