6 Ottobre 2026 ☁ 15°

Canile e Gattile regionale: bilancio positivo dopo un anno di nuova gestione

Dopo un anno di nuova gestione, il Canile e Gattile regionale mostra risultati concreti: 565 movimenti tra ingressi e uscite, 123 animali restituiti ai proprietari e 122 adottati. Scopri le novità e i progetti che stanno cambiando la struttura.

Canile e Gattile regionale: bilancio positivo dopo un anno di nuova gestione

Il Canile e Gattile regionale ha compiuto un anno sotto la nuova gestione della cooperativa Il Mandorlo, e i risultati sono più che positivi. L’assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, Carlo Marzi ha dichiarato che la struttura continua a funzionare bene, seguendo il positivo solco tracciato dalla precedente gestione e introducendo novità e miglioramenti significativi.

Tra il 1° luglio 2026 e il 30, sono stati gestiti 565 movimenti tra ingressi e uscite, con 123 animali restituiti ai proprietari e 122 adottati, affidati o in fase di preadozione. La struttura ha anche accolto 61 cani in percorsi educativi e di riabilitazione e 51 animali in programmi di educazione comportamentale per la successiva adozione.

Novità e miglioramenti nella gestione

Tra le novità introdotte, spicca la presenza stabile del direttore sanitario che ha effettuato 140 visite cliniche, e l’istituzione di un servizio di reperibilità continuativa per tutto l’anno. Il Celva è intervenuto in 116 operazioni di recupero di animali vaganti e in 36 soccorsi di animali feriti.

Un’altra importante innovazione è l’introduzione della figura dei volontari liberi che va ad arricchire la storica collaborazione con le associazioni di protezione animale attive sul territorio. Questo consente l’accesso alla struttura anche a coloro che desiderano dedicare il proprio tempo agli animali, senza l’obbligo di essere tesserati o legati a una specifica associazione.

Progetti sociali e inclusione

La gestione ha anche rafforzato l’impronta sociale della struttura, attivando, in collaborazione con realtà del territorio, la partecipazione di persone in situazione di fragilità o a rischio di esclusione sociale. Questo progetto è finalizzato all’acquisizione di competenze e al progressivo reinserimento nella vita lavorativa.

In quest’ottica si inserisce anche il progetto della foresteria Cave Canem, Cave Felem (Attento al cane, Attento al gatto), concepita come luogo destinato ad accogliere professionisti, volontari, tirocinanti e operatori provenienti da altre realtà con attività formative, stage e momenti di confronto sulle buone pratiche nella gestione degli animali da compagnia.

Comunicazione e sensibilizzazione

Grande attenzione è stata dedicata alla comunicazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione trasparente della cultura del benessere animale e del possesso responsabile. Da, è stato attivato il nuovo sito web del Canile e Gattile regionale e consolidata la presenza sui social, per garantire aggiornamenti costanti sulle attività svolte, sugli animali presenti e sulle opportunità di adozione.

La veterinaria regionale Enrica Muraro ha sottolineato che, a un anno dalla nuova gestione, la struttura mostra un metodo di lavoro organizzato ed efficace, testimoniato dalla serenità e dalla tranquillità degli animali. La presenza costante del direttore sanitario garantisce un monitoraggio sanitario puntuale, rafforzato dalla collaborazione attiva dei volontari.

I risultati del primo anno dimostrano come il Canile e Gattile regionale possa essere molto più di una struttura di custodia. Dietro ogni numero ci sono animali curati, recuperati, restituiti alle loro famiglie o accompagnati verso nuove adozioni. L’obiettivo è continuare a sviluppare questo ruolo di presidio territoriale, capace di coniugare tutela animale, servizio pubblico, inclusione sociale e partecipazione della comunità.

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