In un contesto di crescente attenzione verso la violenza di genere la Valle d'Aosta ha compiuto passi significativi nel corso dell’ultimo anno. Il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere ha presentato i risultati del suo lavoro nel periodo compreso tra giugno 2026 e giugno 2026, durante una riunione del Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche regionali e della qualità della normazione.
Un anno di progressi e consolidamento
La presidente del Comitato paritetico, Loredana Petey ha sottolineato l’importanza del ruolo del Comitato nel verificare l’efficacia delle politiche pubbliche. “Il Comitato paritetico ha il compito di verificare che le leggi regionali producano effettivamente i risultati per cui sono state approvate”, ha dichiarato Petey. La relazione presentata dall’Assessore alle politiche sociali Carlo Marzi ha evidenziato il progressivo consolidamento della rete antiviolenza valdostana.
Tra i principali risultati ottenuti, Marzi ha menzionato la formazione multidisciplinare degli operatori, le campagne educative rivolte alle giovani generazioni e l’avvio del Centro per uomini autori di violenza a Donnas gestito in collaborazione con il Cipm Liguria Aps. Questo centro rappresenta un intervento strategico per promuovere percorsi di responsabilizzazione e prevenire il rischio di recidiva.
Nuove iniziative e progetti futuri
Parallelamente, è stato avviato un percorso partecipato con la rete territoriale, supportato dall’Istituto per la ricerca sociale di Milano per la definizione del nuovo Piano triennale regionale 2026-2028. Questo piano mira a rendere ancora più strutturali gli interventi regionali, integrando prevenzione, presa in carico e accompagnamento verso l’autonomia.
Sul fronte dei servizi di accoglienza, la Regione ha rafforzato il sistema esistente attraverso l’avvio delle procedure per un nuovo servizio di pre e seconda accoglienza, destinato ad affiancare le Case rifugio già operative. Inoltre, è stato garantito un maggiore sostegno economico al Centro antiviolenza regionale e la proroga dell’attività dello Sportello psicologico.
La sfida culturale e sociale
“Nel corso dell’ultimo anno il Forum permanente ha rappresentato un luogo importante di confronto e coordinamento sulle politiche regionali di prevenzione e contrasto della violenza di genere”, ha evidenziato Marzi. La sfida, quindi, non riguarda soltanto l’aumento delle risorse o il potenziamento dei servizi, ma la capacità di incidere sui comportamenti e sulla cultura collettiva.
La lotta alla violenza di genere resta un tema che coinvolge l’intera comunità valdostana: dalle istituzioni alle scuole, dai servizi pubblici alle famiglie. Perché la prevenzione passa dalla costruzione quotidiana di una società fondata sulla parità sul rispetto e sulla responsabilità.



