Il consiglio valle è chiamato a sedersi il 24 e il 25 giugno per una seduta ordinaria con un ordine del giorno composto da 121 punti. La convocazione concentra diversi dossier sensibili che riguardano sia la gestione di enti pubblici sia questioni industriali e di governance regionale, coinvolgendo attori istituzionali e aziendali della Valle d’Aosta.
Tra i temi che catalizzeranno l’attenzione ci sono la situazione del Casinò di Saint-Vincentil futuro dello stabilimento di Cogne Acciai Speciali e una serie di iniziative parlamentari legate al tema del limite dei mandati in Giunta. Sul tavolo figurano interrogazioni, interpellanze e question time presentati da diversi gruppi.
Questioni procedurali e dubbi sulla rieleggibilità di Testolin e Bertschy
L’ordine del giorno comprende sei punti dedicati al tema del limite dei mandati in Giunta. In particolare sono previste due interrogazioni a risposta immediata, presentate rispettivamente da AVS e dal gruppo PD-FPche riguardano pareri interni datati 2026 sulla possibile rieleggibilità di Renzo Testolin e Luigi Bertschy. Queste iniziative mirano a fare chiarezza sui documenti amministrativi emersi nel corso dell’anno e sui criteri applicati per valutare la compatibilità normativa della loro ricandidatura.
Ulteriori interrogazioni e un’istanza di chiarimento
Oltre alle due interrogazioni immediate, il pacchetto comprende due ulteriori interrogazioni del gruppo PD-FPuna interrogazione degli Autonomisti di Centro e un’interpellanza di AVS. Queste richieste di chiarimento vertono su punti specifici come la decisione della Regione di costituirsi in giudizio, potenziali conflitti di interesse e la linea difensiva adottata dall’ente regionale nel contesto di questa vicenda, chiedendo risposte puntuali dagli assessori competenti.
Il Casinò di Saint-Vincent e le iniziative parlamentari
La situazione del Casinò di Saint-Vincent figura tra le questioni più delicate, alla luce del decreto di amministrazione giudiziaria emesso nell’ambito di un’inchiesta sul riciclaggio. Sul tema intervengono diversi gruppi: la Lega VdA ha presentato un question timeun’interpellanza e una interrogazione, quest’ultima incentrata sull’utilità della task force istituita per la gestione della casa da gioco. Parallelamente, FdI ha chiesto con un’interpellanza un aggiornamento sullo stato dello studio per la privatizzazione della struttura, richiedendo evidenze sul percorso seguito finora e sulle valutazioni economico-finanziarie effettuate.
Altre interrogazioni di rilievo, presentate dagli Autonomisti di Centro e dalla Lega VdAsi concentrano sul clima interno al casinò: in particolare si chiede conto dello stato di agitazione indetto da un sindacato a seguito di una rissa avvenuta a inizio aprile ai tavoli del black jack, episodio in cui sarebbero stati minacciati alcuni dipendenti. I gruppi vogliono capire quali misure siano state adottate per garantire la sicurezza del personale e il regolare svolgimento delle attività.
Il futuro di Cogne Acciai Speciali e le preoccupazioni sul lavoro
Il terzo grande blocco di dossier riguarda lo stabilimento Cogne Acciai Specialisono cinque le iniziative all’ordine del giorno che toccano il futuro dell’acciaieria, i rischi per l’occupazione e le possibili misure di sostegno da parte della Regione. Le interrogazioni e le interpellanze puntano a ottenere informazioni concrete sulle strategie industriali, sui piani occupazionali e sulle attività di interlocuzione tra l’azienda e le istituzioni regionali volte a preservare i posti di lavoro.
Il tema occupazionale è trattato come priorità dal punto di vista regionale: i gruppi interroganti chiedono dettagli sulle azioni già valutate e sui tempi previsti per eventuali interventi. L’attenzione politica verso Cogne Acciai Speciali riflette le implicazioni economiche e sociali di una eventuale riorganizzazione o riduzione delle attività produttive nello stabilimento.
Nel corso dei due giorni di lavori, il Consiglio Valle dovrà esprimersi su una molteplicità di questioni che vanno dalla governance degli enti locali alla sicurezza sul lavoro, passando per la tutela dell’occupazione e la trasparenza nelle scelte istituzionali. La densità dei 121 punti all’ordine del giorno promette un dibattito intenso e articolato, con più gruppi pronti a sollevare questioni tecniche e politiche di rilievo per la regione.



