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Vigilanza notturna privata a Aosta: dettagli e costi dell’iniziativa

Aosta sperimenta un nuovo sistema di sorveglianza notturna con telecamere gestite da società private per combattere il vandalismo e il degrado urbano.

Vigilanza notturna privata a Aosta: dettagli e costi dell’iniziativa

Il Comune di Aosta ha deciso di adottare una soluzione innovativa per contrastare il vandalismo e il degrado urbano nelle zone più critiche della città. A partire da settembre 2026, un servizio di vigilanza privata monitorerà le aree sensibili tramite telecamere, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e protezione.

La decisione è stata presa in seguito a ripetuti episodi di danneggiamento segnalati nelle ultime settimane. L’amministrazione comunale ha scelto di affidare il monitoraggio notturno a società private, una scelta motivata dalla necessità di agire con rapidità e dalla carenza di personale della Polizia locale.

Le zone monitorate e i dettagli del progetto

Il progetto sperimentale coprirà le aree di Via Festaz la Torre del LebbrosoVia Challand e Via Trèves estendendosi fino ai pressi della Chiesa di Santo Stefano. Le telecamere saranno posizionate in punti strategici e monitorate in modo continuo durante la notte da addetti privati.

La vicesindaca Valeria Fadda ha precisato che i vigilatori non sostituiranno le forze dell’ordine, ma si limiteranno a monitorare le immagini e segnalare eventuali anomalie. Questo approccio mira a massimizzare l’efficienza operativa senza sovraccaricare la polizia locale, già impegnata in numerose attività.

I costi e la gestione delle risorse

L’iniziativa, che avrà una durata sperimentale fino a febbraio 2027, richiederà un investimento di 60 mila euro. Questo importo è stato stanziato tramite una variazione di bilancio d’urgenza, poiché non era previsto nei capitoli assegnati alla polizia locale per la vigilanza straordinaria del territorio.

La scelta di ricorrere a società private è stata dettata anche dalla necessità di evitare i tempi burocratici legati alla società inhouse del Comune, che avrebbero richiesto settimane per l’implementazione dei dispositivi. La vicesindaca Fadda ha spiegato che questa soluzione permette di procedere con celerità, garantendo un servizio continuativo senza dover attendere le procedure standard.

Le sfide e le prospettive future

L’impiego di vigilanza privata solleva alcune questioni riguardo alla gestione delle risorse e all’efficacia del monitoraggio. L’amministrazione comunale dovrà dimostrare che questo modello sperimentale possa effettivamente inibire gli atti di vandalismo e garantire la tranquillità dei cittadini.

La sfida principale sarà trasformare il monitoraggio in un reale strumento di deterrenza, assicurando che l’investimento economico e operativo sia giustificato dai risultati ottenuti. La sperimentazione rappresenta un passo importante verso una gestione più efficiente del territorio, ma richiederà un’attenta valutazione per essere consolidata nel lungo periodo.

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