Tommaso De Luca, il giovane attaccante aostano di 21 anni, ha ricevuto un incarico di grande responsabilità: indossare la maglia da capitano dell’Hockey Club Ambrì Piotta una delle squadre più prestigiose della National League svizzera.
Questa nomina rappresenta un traguardo significativo non solo per la sua carriera, ma anche per il club ticinese, che sta attraversando un periodo di profonda riorganizzazione e ambisce a tornare ai vertici dell’hockey svizzero.
Un sogno diventato realtà
Tommaso De Luca ha espresso tutta la sua emozione per questa promozione inattesa. “Non ci speravo”, ha dichiarato, “quando mi è stato comunicato che avrei indossato la C ho provato una forte emozione”.
Diventare capitano a soli 21 anni è un onore che porta con sé sia orgoglio che responsabilità. “Sono soprattutto orgoglioso di far parte di questo gruppo e avere la possibilità di esserne un leader”, ha aggiunto De Luca.
Il ruolo di un capitano
Per Tommaso De Luca, un bravo capitano deve rimanere autentico e trasparente con il gruppo. “Nel mio caso rimarrò la persona positiva, propositiva e motivata, caratteristiche che mi contraddistinguono da sempre”, ha affermato.
Un modello a cui si ispira è Daniele Grassi, suo capitano durante gli anni nelle giovanili. “Ho imparato tanto dalla sua etica del lavoro e dalla sua capacità di gestire i momenti più difficili della stagione per aiutare la squadra a rialzarsi più forte di prima”, ha raccontato.
Ambrì Piotta: una seconda famiglia
Tommaso De Luca è cresciuto sia come giocatore che come uomo ad Ambrì. “Gioco qui dalle giovanili, questa squadra e questa società sono diventate come una famiglia per me. Sono legato a questi luoghi, qui ho tanti legami affettivi”, ha dichiarato.
La squadra sta affrontando una riorganizzazione societaria con l’obiettivo di creare un gruppo che lavori insieme, unendo l’energia dei giovani e l’esperienza dei veterani. “L’obiettivo della dirigenza è quello di creare un gruppo che condivida appieno i valori dell’Ambrì”, ha spiegato De Luca.
Obiettivi per la nuova stagione
Personalmente, Tommaso De Luca vuole portare la squadra alla vittoria ed essere un giocatore dominante sul ghiaccio. “Voglio diventare un giocatore dominante sul ghiaccio”, ha affermato con determinazione.
Per raggiungere questo obiettivo, sta lavorando duramente, soprattutto sul piano fisico, per mantenere un’intensità costante durante tutte le partite. “Devo ancora lavorare tanto, soprattutto sul piano fisico, in modo da rimanere intenso per tutti i 60 minuti della partita”, ha dichiarato.
Il progetto di Milano, che coinvolge anche suoi compagni di nazionale, è visto come una bella opportunità per i giovani. “Sono molto contento di questo progetto, è una bella soddisfazione sapere che in Italia l’interesse per l’hockey sia ancora vivo”, ha commentato De Luca.
Il futuro in Nord America
Le Olimpiadi, vissute da protagonista, sono state un’esperienza indimenticabile per Tommaso De Luca. Tuttavia, il suo sogno più grande è quello di giocare in Nord America.
“Penso che il mio percorso di miglioramento sia ancora lungo. Non ho mai nascosto che il mio obiettivo finale è quello di andare a giocare in Nord America. Sto facendo passi avanti per raggiungerlo, ma so che la strada è ancora lunga”, ha concluso.



