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Sicurezza a Aosta, la minoranza propone una commissione consiliare

L'opposizione di Aosta vuole una commissione speciale per studiare le criticità di sicurezza e il consumo di alcol nel centro storico.

Sicurezza a Aosta, la minoranza propone una commissione consiliare

Il Consiglio comunale di Aosta ha ricevuto, lo scorso 27 ottobre 2026, un ordine del giorno presentato da quattro gruppi di opposizione: Lega Vallée d’Aoste, Fratelli d’Italia Vd’A, La Renaissance Valdôtaine e il Gruppo misto di minoranza. L’obiettivo dichiarato è la costituzione di una commissione speciale dedicata esplicitamente alla sicurezza urbana e alla lotta al degrado nel capoluogo.

Questa iniziativa arriva a pochi giorni da un provvedimento comunale firmato dal Sindaco Raffaele Rocco, che ha vietato il consumo di alcolici in alcune zone del centro città e del centro storico di Aosta. Se da una parte la misura è stata accolta come necessaria, dall’altra è stata definita intervento tardivo, temporaneo e, qualora fosse l’unico, sarebbe probabilmente inefficace.

Ordine del giorno per una commissione speciale sulla sicurezza

Il testo presentato si fonda sull’articolo 49 del Regolamento del Consiglio comunale e prevede l’avvio dell’iter per istituire un organismo con funzioni di studio e indagine. Come indicato dagli firmatari, “Questo organismo avrà funzioni di studio e indagine per analizzare le singole criticità, audire i rappresentanti delle forze dell’ordine ed elaborare un piano d’azione concreto e condiviso da portare in votazione attraverso una specifica deliberazione consiliare”.

L’idea è di superare la gestione frammentata del problema, creando uno spazio istituzionale dove le istanze dei cittadini, le esigenze delle Forze dell’Ordine e le proposte dei vari partiti possano convergere in un piano d’azione unico.

Critiche all’ordinanza comunale sul consumo di alcol

Il provvedimento del Sindaco Rocco, pur mirato a limitare i comportamenti di pubblico disturbo, è stato definito dalla minoranza come tardivo e solo temporaneo. “Si tratta di un intervento tardivo, temporaneo e, qualora fosse l’unico, sarebbe probabilmente inefficace”, hanno ribadito i firmatari, sottolineando che una misura di soli tre giorni non basta a risolvere le criticità radicate nel tempo.

Secondo i gruppi di opposizione, la proibizione totale del consumo di alcol in aree pubbliche risponde a una scarsa valutazione delle dinamiche sociali del centro storico, dove la vendita serale di alcolici da asporto è parte del tessuto economico locale. La maggioranza ha respinto la proposta di regolamentare la vendita serale, optando invece per un divieto assoluto.

Le proposte concrete dei gruppi di opposizione

Nel documento di ordine del giorno sono elencate diverse linee d’azione già avanzate nei mesi precedenti. Tra queste, l’adesione al protocollo ‘Strade Sicure’, il rafforzamento degli organici della Polizia locale, l’estensione della rete di videosorveglianza e il potenziamento dell’illuminazione pubblica. Tali misure mirano a creare un ambiente più controllato e meno soggetto a episodi di degrado.

Un ulteriore punto di discussione riguarda la regolamentazione della vendita di alcolici da asporto nei negozi di vicinato. Mentre la maggioranza ha preferito il divieto totale nel contesto pubblico, la minoranza ha proposto una normativa più articolata, che prevedesse orari limitati e controlli più severi.

Infine, i firmatari hanno espresso la volontà di mantenere il dibattito sulla sicurezza all’interno dell’assemblea consiliare, dichiarandosi disponibili al dialogo istituzionale a patto che si traduca in iniziative concrete a tutela dei residenti, delle attività commerciali e della vivibilità della città.

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