29 Settembre 2026 ☁ 22° Allerta gialla · temporali · fino 1 Ottobre 23:59

Reazioni alla svastica Pride del segretario di Aosta

Una foto della bandiera Pride reinterpretata come svastica ha scatenato polemiche tra chiesa, comunità LGBTQ+ e politica valdosta.

Reazioni alla svastica Pride del segretario di Aosta

Sabato 26 settembre 2026, durante la parata dell’Aosta Pride, il segretario del vescovo di Aosta, Gilbert Turcotti, ha pubblicato su WhatsApp una immagine della bandiera Progress Pride ripetuta quattro volte in rotazione, creando la forma di una svastica. Accompagnata dalla frase «Questione di prospettiva…», la grafica ha subito attirato l’attenzione dei media e delle associazioni presenti in città.

La risposta di Arcigay e la posizione della Diocesi

Alice Sartore, portavoce del comitato aosta Pride e vicepresidente di Arcigay Queer Vda André Zanotto, ha definito l’immagine «un insulto alla memoria delle persone LGBTQ+ perseguitate nei lager, contrassegnate dal triangolo rosa o, per le lesbiche, dal triangolo nero». Ha sottolineato che la pubblicazione da parte del segretario del vescovo ferisce profondamente la comunità LGBTQIA+ cattolica, tradendo il messaggio evangelico di accoglienza.

Alle ore 10.14 di lunedì la Diocesi di Aosta ha rilasciato una nota precisando che ogni comunicazione ufficiale del Vescovo deve avvenire attraverso canali istituzionali; qualsiasi altra dichiarazione è da considerarsi parere personale del soggetto che la esprime. La nota, però, non conteneva alcun commento sull’immagine stessa.

Arcigay richiede una vera presa di distanza

Alle ore 11.39, Arcigay ha ribadito che la risposta della Diocesi è stata insufficiente: «Non è la presa di distanza che avevamo chiesto. Nel comunicato non c’è una parola sull’immagine, né un pensiero per le persone colpite». L’associazione ha avvertito che il silenzio equivale a una risposta tacita e che valuterà eventuali azioni legali.

Le reazioni politiche e di Radicali Italiani

Il martedì 29 settembre, Alleanza Verdi e Sinistra insieme a Rete civica hanno condannato l’uso della svastica, definendolo «un simbolo di uno dei regimi più criminali della storia, responsabile della persecuzione e dell’uccisione di milioni, comprese persone omosessuali». Hanno sottolineato che una tale rappresentazione non può essere trattata come una semplice «prospettiva».

Il medesimo giorno, Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, e Flavio Martino, membro del Comitato nazionale e dell’Assemblea nazionale di +Europa, hanno pubblicato una nota congiunta. Hanno definito la pubblicazione del segretario del vescovo «di gravità intollerabile», un’equiparazione «aberrante» tra il Pride e la svastica ricordando che nei lager le persone LGBTQ+ erano contrassegnate dal triangolo rosa. Hanno inoltre espresso sconcerta la decisione del Vescovo di inquadrare l’accaduto come «parere personale» e hanno chiesto una presa di distanza inequivocabile.

Il silenzio delle forze politiche valdostane

Blengino e Martino hanno inoltre criticato il comportamento delle forze politiche regionali, definendolo «grave» per la sua cautela, che secondo loro tradisce un’immagine di politica ancora subordinata al potere clericale in un Paese laico. L’appello è stato rivolto ai rappresentanti regionali affinché prendano posizione con chiarezza contro ogni forma di discriminazione.

Contestualizzare il simbolo: storia e memoria

Il dibattito ha inevitabilmente riportato alla luce il contesto storico del simbolo. Durante la Seconda Guerra mondiale, il regime nazista impiegò la svastica come emblema di odio e genocidio; nei campi di concentramento, le persone LGBTQ+ furono etichettate con i triangoli rosa e nero.

In definitiva, la vicenda ha messo in evidenza le tensioni tra libertà di espressione digitale, sensibilità storica e responsabilità delle istituzioni religiose e politiche. Le richieste di una condanna chiara, di un dialogo rispettoso e di una tutela dei diritti LGBTQ+ continuano a fare da filo conduttore alle discussioni in corso nella Valle d’Aosta.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Aosta adesso

ACCADUTO OGGI
1793
battaglia di Méribel