Il mese di settembre è dedicato alla prevenzione del suicidio, e il 10 settembre si celebra la Giornata Mondiale promossa dall’OMS. A Capri, il Forum dei Giovani ha deciso di affrontare questo tema delicato con un appello alla comunità, ricordando i momenti di dolore che hanno colpito l’isola negli ultimi anni.
“Parlarne non è un tabù, è un atto di cura”, hanno dichiarato i membri del Forum dei Giovani di Capri. L’ascolto, l’attenzione ai segnali di chi ci sta vicino e la rottura del silenzio sono strumenti concreti di prevenzione. “Nessuno dovrebbe sentirsi solo davanti al dolore”, hanno aggiunto, sottolineando l’importanza di chiedere aiuto in caso di bisogno.
L’importanza del dialogo e dell’ascolto
Il suicidio, soprattutto durante l’adolescenza, non può essere spiegato attraverso una causa unica. Le ricerche mostrano piuttosto l’intreccio tra vulnerabilità personali, salute mentale, esperienze traumatiche, difficoltà familiari e relazionali, isolamento, uso di sostanze, eventi di perdita o rifiuto e ostacoli nell’accesso alle cure.
In adolescenza, questa complessità assume caratteristiche particolari. È una fase in cui l’identità è ancora in costruzione, il bisogno di appartenenza è molto intenso e le esperienze emotive possono essere vissute con una forza difficile da regolare. Un conflitto, una delusione, una bocciatura o la fine di una relazione possono apparire agli adulti come eventi superabili, ma per un ragazzo o una ragazza possono inserirsi in un dolore già presente e diventare l’elemento che fa crollare un equilibrio fragile.
I segnali di sofferenza
I segnali di sofferenza non sono sempre evidenti e non seguono uno schema uguale per tutti. Talvolta compaiono cambiamenti marcati nel comportamento, ritiro dalle relazioni, perdita di interesse, irritabilità, alterazioni del sonno o dell’alimentazione, calo del rendimento, sentimenti di colpa e inutilità, abuso di alcol o sostanze, oppure discorsi ricorrenti sulla morte e sulla mancanza di futuro.
In altri casi, invece, una persona continua a studiare, lavorare, fare sport e mostrarsi efficiente, mentre trattiene una parte dolorosa della propria esperienza. Anche chi vive in una famiglia presente o sembra avere molte risorse può non riuscire a comunicare ciò che prova. L’assenza di segnali riconoscibili non autorizza quindi a cercare colpe, ma ricorda quanto sia importante coltivare nel tempo spazi di dialogo autentico.
Le iniziative del Forum dei Giovani
Il Forum dei Giovani di Capri, coordinato da Gaetano Ricci e con il vicecoordinatore Paolo Francesco Ricci, ha lanciato una serie di proposte per gli studenti, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico e accademico. Tra le iniziative, il supporto agli universitari isolani sia come “pendolari” che come “fuori sede” per tutelare il diritto allo studio e ridurre il gap dei giovani capresi con la terraferma.
Paolo Francesco Ricci, ospite del podcast “Casa Capri”, ha delineato alcune iniziative concrete per supportare i giovani dell’isola. “Prendiamoci cura gli uni degli altri”, ha sottolineato, invitando la comunità a essere più attenta e presente.
Il Forum dei Giovani di Capri ha anche fornito un elenco di numeri di emergenza e sostegno che possono essere contattati in caso di bisogno. “Ascoltare può salvare una vita”, hanno ribadito, invitando tutti a non ignorare i segnali di sofferenza.



