Il Governo Meloni ha proposto a livello nazionale la sospensione temporanea del bollo auto per tutti i veicoli, una misura che fino a poco tempo fa era stata discussa anche in Valle d’Aosta. Il Partito Democratico regionale, guidato da Fulvio Centoz ha reagito con veemenza, sostenendo che tale provvedimento, se inserito in un’intesa con lo Stato potrebbe generare un vuoto di entrate difficile da colmare. Il segretario ha ribadito che, senza un adeguato compenso, la riduzione del tributo rischia di trasformarsi in un onere per i bilanci locali, penalizzando soprattutto i servizi pubblici.
Pd Valle d’Aosta: la richiesta di non firmare l’intesa sul bollo auto
Nel comunicato rilasciato questa settimana, il segretario del PD ha invitato la giunta regionale a non sottoscrivere l’accordo proposto dallo Stato senza aver prima ricevuto tre specifiche garanzie. Tra queste, la restituzione totale di tutti gli importi non incassati durante il periodo di sospensione, con l’obbligo di considerare l’intera durata della misura per il calcolo del rimborso. Secondo Centoz, la mera concessione di uno sconto temporaneo non è sufficiente; occorre invece una risposta che tuteli l’interesse collettivo e il patrimonio finanziario della Regione.
Motivazioni di Fulvio Centoz
Centoz ha spiegato che i cittadini valdostani non hanno bisogno di un beneficio a tempo limitato per il 2027, ma di una certezza economica che consenta di recarsi al lavoro, a scuola o in ospedale senza gravare eccessivamente sul proprio bilancio familiare. “Con gli stessi fondi si può aiutare chi è realmente in difficoltà”, ha dichiarato, sottolineando che la misura di sospensione del bollo non dovrebbe diventare una scusa per ridurre ulteriormente le risorse a disposizione dei servizi regionali. Il segretario ha inoltre invitato la Giunta a valutare con rigore il reale valore del bollo esentato in Valle d’Aosta.
Le tre garanzie richieste e il rimborso degli incassi
Le garanzie richieste dal Partito Democratico sono tre: prima, la restituzione integrale degli importi non percepiti; seconda, il riconoscimento di tale compenso per tutti gli anni in cui la sospensione rimarrà in vigore; terza, la pubblicazione da parte della Giunta di una stima trasparente del valore del bollo esentato a livello regionale. Senza queste condizioni, il PD ritiene che l’accordo sia sbilanciato e che la Regione possa subire un danno economico significativo, con ripercussioni sulla capacità di investimento in infrastrutture e servizi essenziali.
Calcolo del valore del bollo esentato
Per determinare l’entità del rimborso, la Giunta dovrebbe stilare una tabella che includa il numero di veicoli soggetti all’esenzione, la tariffa standard del bollo per ciascuna categoria e l’intervallo temporale previsto per la misura. Solo attraverso un’analisi così dettagliata sarà possibile quantificare il costo effettivo per lo Stato e, Il segretario Centoz ha sottolineato che, una volta ottenuti i dati, sarà più semplice negoziare una soluzione equa che eviti ulteriori contenziosi tra le istituzioni regionali e il governo centrale.



