Il Casinò de la Vallée è al centro di un dibattito politico che potrebbe ridefinire il suo futuro. Il consigliere regionale Fulvio Centoz (Pd-Fp) ha presentato una risoluzione con tre proposte concrete per migliorare la governance della casa da gioco. La situazione attuale, con il casinò in amministrazione giudiziaria, richiede interventi urgenti per evitare ulteriori danni reputazionali.
Le tre proposte di Centoz per riformare il Casinò
Centoz ha indicato tre mosse fondamentali per riorganizzare la gestione del Casinò de la Vallée. La prima proposta è l’attivazione di un audit indipendente sul Modello 231distinto dal lavoro dei commissari, per permettere alla Regione di avere un quadro chiaro e autonomo del sistema di controllo. La seconda mossa riguarda il passaggio dall’amministratore unico a un consiglio di amministrazione con rappresentanza delle minoranze in consiglio regionale. Infine, Centoz chiede un confronto costante con il Consiglio regionale per assumere responsabilità e riferire regolarmente sulla situazione.
L’audit negato e le criticità rilevate
Il consigliere dem ha ricordato che a gennaio aveva richiesto alla Regione di attivare un audit esterno e indipendente sui presidi antiriciclaggio del Casinò. La richiesta era stata respinta con la motivazione che non spettava al Governo regionale intervenire. Tuttavia, cinque mesi dopo, il Tribunale di Torino ha rilevato una criticità organizzativa e sistemica, affermando che il problema non può essere risolto con la sola sostituzione dei vertici. La procedura concordataria ha verificato la sostenibilità finanziaria della casa da gioco, ma non il rispetto degli obblighi antiriciclaggio.
Il danno reputazionale e la necessità di riforme concrete
Centoz ha sottolineato che un casinò in amministrazione giudiziaria è un danno reputazionale che si misura ogni giorno. Per risolvere la situazione, la Regione deve presentarsi con misure concrete di riforma organizzativa, non con la fiducia che i commissari facciano il lavoro che spettava all’azionista. La chiusura della procedura non arriverà per inerzia, ma solo se la Regione si impegnerà con interventi strutturali.
Le reazioni degli altri consiglieri
Non tutti i consiglieri sono d’accordo con le proposte di Centoz. Zucchi di Fratelli d’Italia ha chiesto di tirare fuori lo studio sulla privatizzazione della casa da gioco, mentre Minelli e Carrel hanno espresso opinioni diverse. La discussione è ancora aperta, ma le proposte di Centoz potrebbero rappresentare un punto di partenza per una riforma necessaria.
Intanto, la vita a Aosta continua con eventi come i tornei di green volley e calcio a 5 al Parco Puchozin attesa della serata di festa e musica Jailbreak di sabato 13 giugno nell’ambito dell’Aosta Summer Festival. Anche lo sport valdostano è in evidenza, con atleti come Daniele MathiouMathieu Ducourtil e Didier Bieler che hanno conquistato la seconda piazza tricolore a Folgaria.
Nel frattempo, il parco eolico di Aosta sta per raggiungere una produzione annua di circa 6.000 MWh, con un contributo del 35% da parte di una nuova turbina che produrrà mediamente 1.700 MWh all’anno. Questi sviluppi mostrano che, nonostante le difficoltà, la regione continua a guardare al futuro con progetti innovativi.


