La città di Aosta si appresta a celebrare un importante traguardo culturale: i 30 anni della Biblioteca regionale Bruno Salvadori. Inaugurata nel settembre 1996 questa istituzione è diventata un punto di riferimento per la comunità locale, offrendo un spazio di crescita, conoscenza e incontro.
Per festeggiare questo anniversario, l’Assessorato regionale all’Istruzione e cultura ha organizzato una serie di eventi dal titolo “30 anni insieme. La storia continua. 30 ans ensemble. L’histoire continue” che si svolgeranno dal 10 al 12 settembre 2026. L’obiettivo è coinvolgere tutta la cittadinanza, sottolineando il ruolo centrale della biblioteca come luogo di socialità e apprendimento.
Un programma ricco e partecipato
Il programma degli eventi è stato pensato per coinvolgere tutte le fasce d’età con un’ampia gamma di attività che spaziano dall’arte alla letteratura dal cinema alla scienza fino ai giochi classici e digitali. L’assessore regionale Erik Lavevaz ha sottolineato l’importanza di offrire ai giovani uno spazio d’espressione stimolante, sicuro e inclusivo reso ancora più ricco grazie alla collaborazione delle associazioni culturali del territorio.
Giovedì 10 settembre: Incontro e musica
La manifestazione avrà inizio giovedì 10 settembre alle ore 21 presso il Teatro Splendor di Aosta con l’incontro dal titolo “La miracolosa stranezza di essere vivi: letteratura, intensità, stupore”. L’ospite d’onore sarà lo scrittore Paolo Di Paolo che guiderà il pubblico in un viaggio tra “sei continenti letterari”. L’evento sarà arricchito da momenti di musica dal vivo curati da Davide Mancini e da una selezione di musicisti locali, tra cui Ezio Borghese, Rebecca Cuomo, Luca Gattullo, Emily Moroni e Sofia Parenti.
Venerdì 11 settembre: Aspettando la Notte Bianca
Il giorno successivo, venerdì 11 settembre, la biblioteca si prepara ad accogliere i visitatori con un programma itinerante. Dalle 18 alle 19, guidati dal ritmo e dall’energia de Le Digourdì i partecipanti potranno intraprendere un viaggio nel cuore della città, partendo dall’Arco d’Augusto e passando per piazza chanouxPorta Praetoria e Place des Franchises fino a raggiungere la biblioteca.
Notte Bianca: Cultura, musica e comunità
Il momento clou delle celebrazioni sarà la Notte Bianca che si terrà sempre venerdì 11 settembre, dalle 19 alle 24. La biblioteca si trasformerà in un luogo di ritrovo e creazione culturale con attività distribuite su tre piani del corpo centrale e nella sala conferenze. Tra le iniziative previste, due esposizioni: una dedicata alle opere dell’Associazione Artisti Valdostani e l’altra che mostrerà l’evoluzione delle tecnologie impiegate in biblioteca dal 1996 al 2026.
Laboratori e attività culturali
A partire dalle 20, le sale della biblioteca si animeranno con una serie di laboratori e attività culturali. Il Tandem Party – Ponti di Parole offrirà un momento di scambio e conversazione in diverse lingue, affiancato da un laboratorio di poesia e dai consigli letterari del Gruppo di Lettura della biblioteca. Grande spazio sarà dedicato anche al workshop di fumetto guidato dall’illustratore Luca Galvani, in arte Attila Schwanz.
La musica e il cinema non saranno da meno, grazie all’Associazione AIACE che proporrà una proiezione guidata di spezzoni di film intervallati da intermezzi musicali. Nel foyer, i visitatori potranno ballare con la Silent Dance guidata dal DJ set di Philippe Béthaz.
Incontro con il tessuto culturale valdostano
Uno spazio speciale sarà dedicato all’incontro tra il pubblico e il ricco tessuto culturale, scientifico e sociale della Valle d’Aosta. Molte associazioni locali saranno presenti con tavoli informativi e percorsi dedicati per presentare progetti, pubblicazioni e attività. I visitatori potranno partecipare a dimostrazioni, laboratori e osservazioni guidate.
Un anniversario per guardare al futuro
Le celebrazioni dei trent’anni della Biblioteca regionale Bruno Salvadori non saranno solo un’occasione per ripercorrere la sua storia, ma anche per guardare alla sua evoluzione. Da luogo tradizionalmente dedicato ai libri e allo studio, la biblioteca si è trasformata in uno spazio culturale aperto a linguaggi, generazioni e forme di espressione differenti.
Come ha sottolineato l’assessore Lavevaz, “aprire le porte a tutta la comunità per una serata di festa significa fare rete, consci che investire sulla condivisione culturale è la chiave per una società più unita, consapevole e solidale”.



