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Le riunioni di Marguerettaz con l’opposizione: passo verso la giunta

Marguerettaz conduce incontri con l’opposizione per definire la nuova Giunta nella Valle d’Aosta.

Le riunioni di Marguerettaz con l’opposizione: passo verso la giunta

Il Consiglio Valle ha accolto, lo scorso 27 ottobre, la sentenza della Corte d’Appello di Torino che ha dichiarato ineleggibile alla presidenza il dirigente Renzo Testolin. Con la decisione immediatamente esecutiva, la carica è passata al vicepresidente Luigi Bertschy, il quale ha potuto gestire solo gli affari di ordinaria amministrazione. In questo clima di incertezza, l’ Union Valdôtaine ha attivato il proprio Comité fédéral e, entro il 29 ottobre, ha indicato all’unanimità Aurelio Marguerettaz come nuovo presidente incaricato della Regione.

Il percorso istituzionale dalla sentenza alla designazione

La sequenza di eventi è stata rapidissima: il 27 ottobre la Corte ha annullato il mandato di Testolin; il 28 ottobre il consiglio regionale ha registrato formalmente la decadenza e ha affidato la presidenza provvisoria a Bertschy. Nello stesso pomeriggio il Comité fédéral dell’UV ha proposto Marguerettaz, nome poi ratificato il 29 ottobre senza alcuna votazione interna. Il 30 ottobre, il nuovo presidente incaricato ha avviato i primi incontri con i componenti della maggioranza – Centro Autonomista e Forza Italia – per delineare la composizione della giunta che dovrà essere approvata entro la settimana.

Le consultazioni odierne con le forze di opposizione

Il 27 ottobre, nella sede dell’ Union Valdôtaine, Marguerettaz ha dato inizio a una serie di colloqui con i gruppi di opposizione. La mattinata è stata dedicata a Partito Democratico, Renaissance e Pour la Autonomie. Nel pomeriggio, gli interlocutori sono stati Lega e Alleanza Verdi e Sinistra. L’agenda prevede, per domani, un confronto finale con Fratelli d’Italia. Gli incontri sono stati presentati come un dialogo istituzionale volto a garantire continuità amministrativa, pur mantenendo invariata la maggioranza di governo.

Dichiarazioni dei sei partiti di opposizione

Ogni formazione ha espresso riserve sul nuovo approccio. Il coordinatore della Lega, Walter Musso, ha ricordato l’esperienza con la SVP in Alto Adige, sottolineando la necessità di un accordo politico per cambiare davvero lo Statuto di autonomia. Licia Boldi, leader della Lega valdostana, ha definito l’incarico a Marguerettaz “opportuno”, ma ha ribadito la posizione di opposizione. Elio Riccarand di Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto “un minimo di autocritica” per la gestione della legalità. Giovanni Girardini (Renaissance) ha definito la proposta di dialogo una “possibile battuta”. Marco Carrel (ADc) ha risposto “vedremo”, mentre il segretario del Partito Democratico, Fulvio Centoz, ha accusato la maggioranza di “far finta di niente”.

Il ruolo della “Balena Bianca” dell’UV

L’ Union Valdôtaine è spesso descritta come la “Balena Bianca” della politica valdostana: un organismo storico capace di navigare tra le crisi senza cambiare rotta. Da quasi cinquanta-due anni (dal 20 dicembre 1974) l’UV è stato il partito di riferimento, con soltanto tre brevi rotture di continuità. Questa continuità, però, è anche la sua vulnerabilità: quando il partito decide in autonomia chi sostituire il presidente, la decisione rimane confinata all’interno del suo organo federale, senza un dibattito pubblico più ampio.

Forza Italia: garante della stabilità

La maggioranza attuale è composta da Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia. Senza il sostegno di quest’ultima, la ricostruzione dell’esecutivo sarebbe più complessa. Il leader di Forza Italia, Pierluigi Marquis, ha difeso la scelta di sostenere Marguerettaz come “garanzia di continuità amministrativa”, anche se alcuni osservatori accusano il partito di preservare un sistema politico indebolito dalla sentenza giudiziaria.

Prospettive per la votazione in Consiglio Valle

Secondo le fonti interne, il Consiglio Valle potrebbe essere convocato a metà settimana per eleggere formalmente la nuova Giunta regionale. Gli assessori attuali rimarranno in carica, con l’eccezione del vicepresidente Luigi Bertschy, che dovrà fare spazio a Laurent Viérin, ex presidente della Regione e anch’egli esponente dell’UV. La prossima votazione, prevista entro i prossimi giorni, segnerà il completamento del passaggio di testimone avviato il 27 ottobre.

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