Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026.
Nella serata del 31 luglio i vigili del fuoco professionisti e volontari hanno intervenuto per domare un incendio che ha avvolto un deposito di legna nella zona industriale di Pontey, vicino all’autostrada A5.
Il rogo ha richiesto un dispiegamento prolungato di mezzi e personale e ha impegnato le squadre per diverse ore, impedendo la propagazione ad altre strutture industriali vicine; l’episodio ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza degli stoccaggi di materiale organico nelle aree produttive.
Intervento dei vigili del fuoco e cronologia
L’allarme è scattato intorno alle 22:00 e le operazioni di spegnimento si sono protratte fino alle prime ore del mattino, con le fiamme riportate sotto controllo intorno alle 03:00; i mezzi dei Vigili del Fuoco di Aosta hanno operato insieme alle squadre volontarie locali e hanno impiegato attrezzature specializzate per gestire la combustione di grandi volumi di legname.
Le attività sul posto hanno incluso la bonifica delle aree ancora calde, il raffreddamento dei cumuli residui e la verifica di eventuali punti di riesplosione, mentre non sono stati segnalati feriti gravi tra i soccorritori né tra la popolazione.
Cause ipotizzate e indagini in corso
Le prime verifiche tecniche hanno indicato come possibile causa l’autocombustione di un cumulo di cippato di legno preparato il giorno stesso; il fenomeno di fermentazione spontanea può generare calore interno sufficiente ad innescare una combustione se il materiale organico è umido e ben compattato.
Le autorità competenti hanno avviato accertamenti per ricostruire le dinamiche precise dell’accaduto e stanno raccogliendo rilievi e testimonianze per valutare eventuali responsabilità e misure di prevenzione da adottare negli impianti di stoccaggio.
Danni al deposito e impatto locale
Il deposito ha riportato danni significativi con perdita della merce stoccata e compromissione della struttura, mentre la valutazione economica dei danni è ancora in corso; la priorità delle autorità è stata la messa in sicurezza dell’area e la prevenzione del rischio per le attività produttive adiacenti.
Il caso ha richiamato l’attenzione sulla necessità di procedure di stoccaggio sicure per materiali infiammabili e sull’importanza di ispezioni periodiche, con le istituzioni locali che stanno monitorando l’evolversi della situazione.



