7 Ottobre 2026

Il principe Emanuele Filiberto sostiene Shark in Life in Valle d’Aosta

Emanuele Filiberto di Savoia ha trascorso due giorni in Valle d’Aosta per sostenere progetti di inclusione e solidarietà, raccogliendo fondi per Shark in Life.

Il principe Emanuele Filiberto sostiene Shark in Life in Valle d’Aosta

Il principe Emanuele Filiberto di Savoia, capo del ramo Carignano della famiglia reale, ha dedicato due giorni intensi in Valle d’Aosta per promuovere iniziative di solidarietà e inclusione. Tra ieri e oggi, il principe ha partecipato a una serie di eventi benefici a sostegno dell’associazione Shark in Life che si occupa di ragazzi con disabilità.

La due giorni è iniziata con una cena di gala a Courmayeur durante la quale sono stati raccolti 12 mila euro. La cifra complessiva raccolta sarà comunicata prossimamente dagli Ordini Dinastici di Casa Savoia che provvederanno al bonifico alla Shark in Life.

Le iniziative di solidarietà

Le attività sono state organizzate per sostenere i ragazzi con disabilità e promuovere l’inclusione attraverso lo sport e altre iniziative sociali. Oltre alla cena di gala di martedì, il programma ha incluso una visita al centro di ippoterapia A.V.R.E.S. di Nus e una partita di baskin al PalaMiozzi di Aosta.

Il progetto di Shark in Life è stato lanciato alla presenza del principe Emanuele Filiberto e del commendatore Giovanni Girardini. Gli Ordini Dinastici di Casa Savoia hanno dato il patrocinio all’iniziativa, sottolineando l’importanza di operare con attività a chilometro zero per beneficiare direttamente le comunità locali.

Il ruolo di Shark in Life

Kevin Olivotto, presidente di Shark in Life, ha spiegato il progetto: «L’associazione nasce per tutte le persone, con un filo conduttore l’inclusione. Abbiamo già richieste di inserimenti lavorativi e stiamo lavorando per allargare la nostra idea iniziale, che nasce dal baskin, lo sport più inclusivo tra gli sport inclusivi».

Olivotto ha anche sottolineato l’importanza del supporto morale e pratico di Giovanni Girardini, che ha spinto l’associazione a trasformare la passione per aiutare gli altri in un progetto concreto. L’evento di oggi ha segnato l’inizio di questa straordinaria avventura, con l’obiettivo di rappresentare un rilancio dell’inclusione sul territorio.

La collaborazione con gli Ordini Dinastici di Casa Savoia

La collaborazione con gli Ordini Dinastici di Casa Savoia è nata proprio in occasione di queste due giornate organizzate da Giovanni Girardini e dal gruppo regionale. Shark in Life ha da sempre avuto la criticità di non possedere un mezzo adatto a trasportare la squadra, e l’Ordine della Valle d’Aosta si è preso in carico l’organizzazione di questi due eventi per raccogliere fondi per questo scopo iniziale.

Durante la cena di gala, è stata organizzata un’asta di beneficenza con premi cospicui, tra cui un quadro del valore di 4000 euro vinto da una ragazza dell’associazione con la sindrome di Down. Questo ha reso la serata ancora più magica e significativa per tutti i partecipanti.

Le parole di Giovanni Girardini

Giovanni Girardini ha osservato che gli Ordini Dinastici operano su due fronti: cercare di aiutare le comunità a dare una lettura storica corretta di ciò che è stata Casa Savoia per l’Italia e per la Valle d’Aosta, che è stata il cuore del Regno Sabaudo per 900 anni. Oggi, però, l’obiettivo è puntare ad opere di solidarietà con un punto fermo: fare solo attività a chilometro zero.

«Ci possono stare ad esempio i progetti in Africa, ma con un progetto calato sul territorio ne beneficiano a spettro largo tutti nella comunità, e quest’ultima è la cosa più importante per un territorio», ha aggiunto Girardini.

Le parole del principe Emanuele Filiberto

Emanuele Filiberto ha partecipato attivamente alle attività del centro di ippoterapia A.V.R.E.S. di Nus, dedicandosi alla cura dei cavalli e a una passeggiata in carrozza assieme ai ragazzi. Nel pomeriggio, ha presenziato alla partita di baskin al PalaMiozzi, dove i ragazzi dello Shark Baskin Kulture hanno affrontato il Baskin Team di Castelletto sopra Ticino.

«È sempre bello tornare in Valle d’Aosta perché scopro sempre nuovi legami fra il territorio e la mia famiglia. I ricordi di mia nonna che scappò qui dopo l’8 settembre per mettersi in salvo con mio padre e le mie zie, rivedo nei luoghi ciò che lei mi raccontò quand’ero bambino», ha commentato il principe.

Emanuele Filiberto ha espresso la sua felicità nel portare via con sé tanti sorrisi dei ragazzi che ha incontrato e l’orgoglio di poter aiutare l’associazione Shark in Life a creare per loro le migliori occasioni per emergere ed essere sereni. Ha anche sottolineato che in questi anni, mentre gira l’Italia, sta mettendo a terra 60 progetti di solidarietà vedendo molti giovani avvicinarsi a loro con curiosità.

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