Il chiostro della Collegiata dei Santi Pietro e Orso ad Aosta sarà lo sfondo della presentazione del nuovo volume Diálogos. Artigianato e immagini di devozione prevista per mercoledì 23 settembre alle 17.30. L’evento rientra nella rassegna Plaisirs de culture che dal 19 al 27 settembre anima diversi spazi culturali della regione con il tema “Patrimonio a rischio: rinnovare, resistere, reinventare”.
Il libro nasce dall’ambizioso percorso espositivo diffuso denominato Diálogos ideato da L’Artisanà in collaborazione con la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta. L’obiettivo è fissare, su carta, l’esperienza di una mostra itinerante distribuita in quattro luoghi emblematici, ognuno dedicato a una dimensione diversa del patrimonio valdostano.
Il percorso espositivo Diálogos e le sue quattro tappe
La prima fermata è il MAV – Museo dell’artigianato valdostano di Fénis dove la sezione “Segno” espone strumenti e oggetti che hanno tracciato la storia della lavorazione manuale nella regione. Proseguendo, il Priorato di Sant’Orso ad Aosta ospita la tappa “Memoria”, un percorso che collega le pratiche religiose alle tradizioni popolari, mostrando come l’artigianato sacro abbia preservato identità collettive per secoli.
Il Castello Sarriod de La Tour a Saint-Pierre accoglie la parte “Legame”, dedicata ai rapporti tra artigiani, fedeli e territorio, evidenziando come i manufatti siano diventati punti di connessione tra comunità disperse. Infine, la “Ritorno” trova casa nella Cappella del Santo Sudario e nel parco del Castello di Introd dove le opere religiose vengono reinterpretate in chiave contemporanea, invitando il pubblico a un nuovo dialogo con il passato.
Motivazioni istituzionali e riflessioni degli esperti
Secondo gli assessori Erik Lavevaz e Luigi Bertschy progetti come Diálogos sono in grado di creare “nuovi percorsi di visita” e di “consolidare proposte capaci di parlare a pubblici diversi”. La collaborazione tra enti permette di mettere in circolo conoscenze, facendo sì che esperienze meno note possano inserirsi in una narrazione regionale più ampia, promuovendo uno sviluppo equilibrato e rispettoso delle identità locali.
La responsabile del MAVAlessia Duroux e la dirigente della Struttura Beni Storico-Artistici e Gestione dei siti culturaliViviana Maria Vallet sottolineano come la mostra superi una lettura isolata dei singoli beni, proponendo invece una narrazione fondata sui legami tra oggetti, contesti di provenienza, funzioni originarie e significati simbolici. Per loro, l’esposizione dimostra che “gli oggetti non sono testimonianze isolate, ma frammenti di una storia condivisa”.
Il libro Diálogos: oltre la mostra, un documento di memoria
Curato da Thomas Linty il catalogo Diálogos. Artigianato e immagini di devozione vuole superare il semplice ricordo dell’esposizione, offrendo una testimonianza duratura della cultura valdostana, fatta di materia e fede di mani e immagini di luoghi, uomini e memoria. Il volume raccoglie fotografie, descrizioni tecniche e analisi interpretative, creando un ponte tra la tradizione artigianale e le pratiche devozionali che ne hanno alimentato lo sviluppo.
L’invito del Programma Plaisirs de culture a inserire la presentazione del libro nel suo calendario risponde all’esigenza di interrogare il modo in cui il patrimonio viene custodito, trasmesso e restituito alle generazioni future. Così, Diálogos si pone non solo come registro di una mostra, ma come strumento di riflessione critica sul ruolo del patrimonio nella costruzione dell’identità valdostana contemporanea.



