20 ottobre 2026 🌧 16°

Emergenza acqua a Quart: ordina la bollitura fino a nuova verifica

Dal 19 ottobre, l’acqua di Quart deve essere bollita prima dell’uso, con esclusioni per i villaggi di montagna.

Emergenza acqua a Quart: ordina la bollitura fino a nuova verifica

Il comune di Quart si trova di fronte a una situazione di emergenza sanitaria legata alla qualità della rete idrica. Nelle prime ore del 19 ottobre 2026, l’amministrazione comunale ha ricevuto una comunicazione ufficiale (protocollo n. 12290) che indicava la non conformità dei parametri microbiologici dell’acqua destinata al consumo umano.

In risposta a tale allarme, il sindaco Fabrizio Bertholin ha emanato un’ordinanza contingibile che impone l’obbligo di bollitura dell’acqua su quasi tutto il territorio comunale. La misura, priva di una scadenza prefissata, resterà valida finché non verrà rilasciata una nuova comunicazione o una revoca formale dell’intervento.

Ordinanza del sindaco: obbligo di bollitura dell’acqua

L’atto, pubblicato sull’Albo Pretorio online e trasmesso a tutti gli agenti di pubblica sicurezza e agli incaricati comunali, stabilisce che ogni litro di acqua destinato all’alimentazione o al consumo diretto debba essere sottoposto a ebollizione prima dell’utilizzo. L’obbligo si applica all’intera area urbana, escludendo soltanto la zona montana, dove specifici nuclei abitativi risultano non coinvolti nella restrizione.

Villaggi esclusi dall’obbligo

I residenti dei seguenti centri montani possono continuare a utilizzare l’acqua senza bollitura: Morgonaz, Cretallaz, Jeanceyaz, Etavel, Elobert e Valenzana. Questa esenzione è dovuta al fatto che i controlli microbiologici effettuati in quelle zone non hanno evidenziato criticità, consentendo il mantenimento della normale fruibilità dell’acqua.

Motivi dell’intervento e ruolo della S.E.V.

Il provvedimento nasce da una necessità cautelare per tutelare la salute pubblica. L’analisi preliminare ha rilevato la presenza di elementi microbiologici al di fuori dei limiti di legge, ma il rapporto non specifica i valori esatti né il tipo di contaminante. Nel frattempo, la società di gestione S.E.V. è stata incaricata di avviare le operazioni di sanificazione della rete idrica e di effettuare ulteriori controlli tecnici per verificare il ripristino della conformità.

Procedura di sanificazione prevista

La S.E.V. dovrà eseguire una pulizia approfondita dei tratti più critici, seguita da test di laboratorio su campioni prelevati in più punti. Solo a conclusione di questi accertamenti, con risultati che confermino il rispetto dei parametri microbiologici, potrà essere considerata conclusa l’emergenza. Fino a quel momento, l’obbligo di bollitura resta in vigore.

Come reagiscono i cittadini e quali sono i rimedi legali

L’ordinanza ha immediatamente trasformato le consuete routine domestiche: ogni famiglia è chiamata a far bollire l’acqua per cucinare, preparare bevande o anche per la pulizia di oggetti che entrano in contatto con gli alimenti. Le autorità locali hanno predisposto controlli sul rispetto della norma, affidandoli sia alle forze dell’ordine sia al personale del Comune.

Chi intenda contestare la misura può presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Valle d’Aosta entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza. In alternativa, è previsto un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, da presentare entro 120 giorni. Questi termini sono gli unici strumenti a disposizione dei cittadini per chiedere la revoca o la modifica dell’atto.

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