13 Ottobre 2026 🌤 18°

Cogne Acciai Speciali: le preoccupazioni della Fiom per il futuro dell’azienda

La Fiom ha richiesto un incontro al Ministero delle Imprese per discutere della situazione critica della Cogne Acciai Speciali, segnata da ammortizzatori sociali e tensioni interne.

Cogne Acciai Speciali: le preoccupazioni della Fiom per il futuro dell’azienda

La situazione della Cogne Acciai Speciali è al centro di un acceso dibattito sindacale. La Fiom attraverso il suo coordinatore nazionale della siderurgia Loris Scarpa ha espresso profonde preoccupazioni riguardo al futuro dell’azienda e alle condizioni dei lavoratori.

L’incontro al Ministero delle Imprese previsto per il 21 luglio sarà cruciale per fare chiarezza su una serie di decisioni aziendali che hanno sollevato molte perplessità.

La crisi energetica e gli ammortizzatori sociali

Dal 2026 a seguito della crisi energetica, la Cogne ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali. A partire dal 1° giugno l’azienda ha attivato la cassa integrazione per ulteriori 12 mesi. Questa misura, sebbene necessaria, ha ulteriormente aggravato il clima di incertezza tra i lavoratori.

La Fiom ha sottolineato che la Cogne ha disdetto la contrattazione integrativa concedendo ai sindacati metalmeccanici solo 90 giorni per trovare un accordo. In assenza di un’intesa entro questo termine, dal 1° ottobre non ci sarà più alcun integrativo, poiché la Cogne non accetta l’ultrattività contrariamente a quanto previsto nell’integrativo 2026/2026.

Tensioni interne e decisioni unilaterali

Loris Scarpa ha descritto un clima interno segnato da contestazioni disciplinari frequenti alcune delle quali hanno portato a licenziamenti. Secondo la Fiom, il dialogo, la concertazione, la collaborazione e la trattativa sono stati sostituiti da decisioni unilaterali una tolleranza zero sugli errori lavorativi e un controllo costante su tempi e modi di produrre.

Queste tensioni sono state ulteriormente accentuate da una fermata produttiva di 3, 4 o 5 settimane a seconda dei reparti, che ha aggiunto ulteriore pressione sui lavoratori.

Le preoccupazioni per il futuro dell’azienda

La Fiom ha espresso dubbi sul futuro della Cogne Acciai Speciali, soprattutto in relazione alle intenzioni della multinazionale taiwanese che ne detiene il controllo. Non è chiaro cosa l’azienda straniera intenda fare di questa siderurgica strategica nazionale e come intenda trattare i lavoratori.

Loris Scarpa ha concluso affermando che la Fiom non resterà a guardare di fronte a un comportamento che giudica insensato. La situazione richiede un intervento urgente e una chiara definizione delle strategie aziendali per garantire la stabilità e il benessere dei lavoratori.

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