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Codice della strada: le nuove proposte di Salvini per la mobilità

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, propone nuove riforme al Codice della strada, tra cui la patente a 17 anni e il sorpasso a destra in autostrada.

Codice della strada: le nuove proposte di Salvini per la mobilità

In un periodo dell’anno in cui la politica italiana sembra particolarmente fertile di idee, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha presentato nuove proposte per riformare il Codice della strada. A pochi giorni da Ferragosto, il ministro ha annunciato una serie di modifiche che potrebbero cambiare significativamente le regole della mobilità.

Tra le proposte più discusse c’è l’abbassamento dell’età minima per ottenere la patente B da 18 a 17 anni. Questa modifica, se approvata, permetterebbe ai giovani di mettersi alla guida di automobili con una potenza fino a circa 142 cavalli grazie alle regole già introdotte per i neopatentati. La domanda che sorge spontanea è se anticipare di un anno l’accesso alla guida sia davvero un passo verso una maggiore sicurezza stradale.

Nuove regole per i cicli a propulsione

Un’altra novità riguarda i cosiddetti cicli a propulsione utilizzati anche dai rider per le consegne a domicilio. Il ministero sta studiando l’obbligo di casco e contrassegno per questi veicoli. Tuttavia, è importante notare che la normativa europea già considera questi mezzi soggetti a specifiche prescrizioni di omologazione. I cicli a propulsione possono avere una potenza massima di 1.000 W con l’assistenza che si interrompe a 25 km/h. Quando un mezzo non rispetta i requisiti previsti, il Codice della strada lo considera un ciclomotore con tutte le conseguenze del caso in termini di casco, assicurazione e patente.

Multe più rapide e proporzionate

Il ministero ha annunciato anche la volontà di rendere le multe più proporzionate alla gravità delle infrazioni. Tuttavia, il principio di proporzionalità è già presente nel Codice della strada, che stabilisce che nella determinazione della sanzione si tenga conto della gravità della violazione, dell’opera svolta per attenuarne le conseguenze e delle condizioni del trasgressore. Più interessante è l’ipotesi di intervenire sugli aumenti legati all’inflazione e sui meccanismi di pagamento. Inoltre, si prevede la possibilità di procedere alla riscossione delle multe non pagate dagli stranieri entro 5 anni.

Un’altra proposta riguarda la riduzione da 90 a 30 giorni del termine per notificare i verbali relativi agli accertamenti effettuati da remoto. L’obiettivo è quello di ridurre le attese per il cittadino e aumentare la rapidità dell’azione amministrativa. Tuttavia, un mese è un mese, e tra l’acquisizione delle immagini, la verifica della violazione, la compilazione del verbale e la procedura di notifica c’è un lavoro che qualcuno dovrà comunque fare.

Nuove regole per le autostrade

Tra le proposte più discusse c’è la possibilità per i motociclisti di utilizzare la corsia d’emergenza in presenza di incidenti o forti rallentamenti, garantendo naturalmente il transito dei mezzi di soccorso. Inoltre, si sta valutando l’introduzione del sorpasso a destra sulle autostrade e superstrade a tre corsie, attraverso l’introduzione della circolazione per file parallele. Questa modifica potrebbe suscitare discussioni, poiché il sorpasso a destra rappresenta una delle questioni più delicate della disciplina della circolazione.

Il ministro Salvini ha costruito negli anni una parte consistente della propria comunicazione politica sulla mobilità, sulle auto, sulle multe e sul rapporto tra automobilisti e istituzioni. Il Codice della strada è Tuttavia, una politica dei continui annunci rischia di produrre l’effetto opposto a quello desiderato. Se ogni stagione porta con sé una nuova revisione del Codice, gli automobilisti finiscono per non sapere più quale sia la versione definitiva delle regole.

Per ora si tratta soltanto di ipotesi sottoposte alla consultazione di operatori e associazioni. Sarà il confronto a stabilire quali proposte arriveranno davvero alla fase legislativa e quali resteranno, come tante altre idee estive della politica italiana, nella categoria delle intenzioni.

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