13 Giugno 2026 ☀ 31°

Chiusura gallerie Valle d’Aosta: cosa cambia e quando riapriranno

Le gallerie Côte de Sorreley e Signayes chiuderanno dal 15 giugno 2026 per lavori di adeguamento. Scopri i dettagli del progetto e le implicazioni per la viabilità.

Chiusura gallerie Valle d’Aosta: cosa cambia e quando riapriranno

Le gallerie Côte de Sorreley e Signayesche collegano l’autostrada A5 alla vallata del Gran San Bernardo, chiuderanno dal 15 giugno 2026 per lavori di adeguamento. La decisione, inizialmente prevista per l’11 giugno, è stata riprogrammata per ottimizzare l’organizzazione dei cantieri. La riapertura è prevista entro giugno 2027.

L’intervento, del valore di circa 40 milioni di euro, è necessario per adeguare le gallerie ai requisiti di sicurezza previsti dal D. Lgs. 264/2006. Le gallerie, a fornice unico e percorse in entrambi i sensi di marcia, richiedono una chiusura totale per garantire la sicurezza sia del traffico che del personale impegnato nei lavori.

L’iter del progetto e le decisioni istituzionali

Il progetto di adeguamento delle gallerie è stato avviato nel 2019, quando il tratto stradale è stato reinserito nella rete Tern (Trans-European Road Network). La Commissione permanente gallerie e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno approvato il progetto con osservazioni e prescrizioni nel settembre 2026. Tuttavia, nel febbraio 2026, il Ministero ha negato l’approvazione del progetto per mancanza di copertura finanziaria nel Piano economico-finanziario (Pef) vigente.

Nel novembre 2026, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla SAV, portando a una fase di stallo. Nel maggio 2026, il Ministero ha richiesto alla SAV di garantire le condizioni di sicurezza delle infrastrutture in attesa dell’approvazione del nuovo Pef. Il 3 settembre 2026, il Ministero ha finalmente concesso il nulla osta per l’esecuzione dei lavori.

Le decisioni dell’Assemblea dei soci della SAV

L’Assemblea dei soci della SAV, riunita il 3 giugno 2026, ha confermato la necessità di procedere con la chiusura totale delle gallerie. Il presidente della SAV, Paolo Pierantoni, ha spiegato che la complessità dei lavori è incompatibile con la presenza di veicoli in transito. La durata della chiusura è stata ridotta del 25%, da 494 a 370 giorni, grazie a un’organizzazione dei lavori in turni continuativi 24 ore su 24.

Il presidente della Regione Valle d'Aosta, Renzo Testolin, ha partecipato all’assemblea, proponendo una manifestazione di interesse per verificare la disponibilità di imprese in grado di effettuare i lavori mantenendo il raccordo almeno parzialmente aperto. Tuttavia, l’Assemblea ha respinto la proposta, ribadendo la necessità di procedere secondo il cronoprogramma già approvato.

Le implicazioni per la viabilità e le misure di mitigazione

La chiusura delle gallerie avrà ricadute significative sulla fluidità del traffico e rappresenta una questione politicamente sensibile. Il presidente Testolin ha ricostruito l’iter della vicenda, evidenziando come la chiusura del raccordo autostradale A5-strada statale 27 comporti possibili congestionamenti lungo la direttrice del Gran San Bernardo.

Per mitigare gli impatti, sono state avviate diverse iniziative. Il 26 maggio si è riunito presso la Protezione civile il tavolo tecnico per la gestione dei flussi di traffico, con l’obiettivo di coordinare le misure di regolazione della viabilità, la segnaletica, l’individuazione di percorsi alternativi e la gestione dei mezzi pesanti. Sono inoltre in fase di valutazione misure quali la regolazione temporale del traffico, aree di stoccaggio e la rimodulazione di cantieri interferenti sul territorio.

La Regione Valle d’Aosta ha seguito il processo, sollecitando approfondimenti, chiedendo alternative tecniche e lavorando con tutti i soggetti coinvolti per arrivare a soluzioni di gestione e mitigazione degli impatti derivanti dalla chiusura delle gallerie.

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