Il complesso fortificato di Pont-Saint-Martin, conosciuto da tempo come “castellaccio”, sta vivendo una fase di restauro che ne sta riscrivendo la storia. Grazie al progetto di valorizzazione, il sito è stato ribattezzato Castello dei Signori di Pont-Saint-Martin un nome che supera le vecchie leggende prive di base storica e riflette le recenti ricerche archeologiche.
Il secondo lotto di lavori: obiettivi, risorse e modalità operative
Durante le giornate “Cantieri Aperti”, svoltesi sabato 19 e domenica 20 settembre nell’ambito di Plaisirs de Culture 2026 il Comune ha illustrato i progressi del secondo lotto, dedicato alla parte residenziale del castello e programmato per concludersi a ottobre. L’intervento è stato finanziato con 258mila euro provenienti dalla Regione Valle d’Aosta, a cui si aggiungono le risorse comunali.
Logistica e tecniche manuali
Data la delicatezza dell’edificio, i materiali di ricostruzione sono stati trasportati in elicottero e la maggior parte delle operazioni è stata eseguita a mano, con l’ausilio limitato di un piccolo escavatore per le trincee. L’architetto Enrica Quattrocchio ha ricordato che “molti dei lavori non sono immediatamente visibili, ma sono fondamentali per la stabilità dell’intera struttura”.
Analisi scientifica e scavi: lettura delle pietre e delle malte
Le archeologhe Laura Maffeis e Alessia Bessone affiancate dalla guida turistica Francesca Bacolla hanno descritto come lo studio delle malte e della disposizione delle pietre abbia permesso di distinguere le varie fasi costruttive, frutto di continui interventi nel corso dei secoli. La pietra, unico materiale impiegato, è stata spesso riutilizzata dopo crolli, rendendo complessa la ricostruzione cronologica.
Scavi e interpretazione della “torre”
Gli scavi non si sono limitati agli interni: l’analisi del terreno ha fornito reperti che collegano il sito dalla fase protostorica fino all’epoca contemporanea. Un punto cruciale è la struttura oggi definita “l’aula”, precedentemente interpretata come torre; le nuove misurazioni suggeriscono che le pareti non sono compatibili con una funzione difensiva, aprendo nuove ipotesi sulla sua origine.
Il percorso di visita e le prospettive future
Solo una parte del sentiero è stata resa accessibile durante le due giornate di “Cantieri Aperti”. Il segmento rimanente sarà completato entro l’inverno, mentre l’intero itinerario ad anello dovrebbe aprire al pubblico nella primavera del 2027. Il prossimo intervento, previsto per l’aula, comporterà un investimento di circa 150mila euro con il Comune che partecipa a un bando regionale per garantire i fondi.
L’ambizione del Comune è trasformare il Castello dei Signori in un polo culturale vivace, capace di ospitare concerti, spettacoli teatrali e altre iniziative, collegandolo al resto del patrimonio locale, tra cui il Castel. In questo modo, la conservazione si affianca alla ricerca rendendo il “castellaccio” un vero simbolo di identità per la Valle d’Aosta.



