6 Ottobre 2026 ☀ 13°

Aosta terza per i bambini: dove eccelle e dove deve migliorare

Aosta emerge come città a misura di bambino nella classifica 2026 del Sole 24 Ore, grazie a scuole e servizi per l'infanzia, ma registra punteggi modesti su natalità, servizi di prossimità e condizione degli over 65

Aosta terza per i bambini: dove eccelle e dove deve migliorare

La sesta edizione dell’indice generazionale del Il Sole 24 Ore, presentata al Festival dell’Economia di Trento, ha tracciato un quadro dettagliato delle condizioni di vita per bambini, giovani e anziani nelle province italiane. Aosta si distingue nella graduatoria dedicata all’infanzia, ottenendo il terzo posto nella classifica 2026 con un punteggio complessivo di 548,4, ma mostra performance più contrastate nelle due altre fasce d’età.

Aosta e l’infanzia: punti di forza concreti

Il risultato positivo di Aosta nell’indice per i bambini nasce soprattutto da investimenti e strutture: la città è prima in Italia per gli edifici scolastici con mensa (valore 71,9) e si colloca tra le migliori per spazio abitativo (5ª con 100,9). Anche la spesa sociale per famiglie e minori (4ª con 1.134,9) e la copertura degli asili nido (9ª con 49,0) contribuiscono al posizionamento elevato. Altri indicatori positivi riguardano la quota di bambini che usufruiscono dei servizi comunali per l’infanzia (15° con 29,1) e il costo della mensa scolastica (19° con 2,8), segnalando un sistema locale che facilita l’accesso alle risorse fondamentali per le famiglie.

Infrastrutture scolastiche e qualità educativa

Oltre alle mense, Aosta ottiene piazzamenti incoraggianti in ambiti connessi alla vita scolastica: indice sport e bambini 21ª (1,4) e edifici scolastici con palestra 26ª (44,6). Restano però fragilità nei risultati delle competenze: la competenza numerica non adeguata è 28ª (36,3) e quella alfabetica 30ª (35,5), mentre i giardini scolastici sono al 33° posto (15,1). Indicatori di supporto sanitario per l’infanzia, come gli infermieri pediatrici, si collocano più indietro (39° con 1,0), suggerendo margini di miglioramento nell’assistenza specialistica.

Giovani: buone percezioni sociali, ma limiti infrastrutturali e culturali

Nell’indice dedicato ai giovani Aosta raggiunge il nono posto, in una graduatoria guidata da Bolzano, Trento e Gorizia. I punti di forza sono legati alla dimensione sociale e della vivibilità: la percezione di sicurezza si posiziona al 5° posto, gli amici su cui contare al 13° e la presenza di spettacoli e organizzatori al 15°. Anche la partecipazione civile (26°) e l’età media al parto (27°) risultano sotto una luce positiva, a indicare relazioni e condizioni di vita che facilitano percorsi di autonomia.

Aree critiche per la fascia 18-35 anni

Nonostante segnali incoraggianti, Aosta mostra limiti rilevanti per i giovani: imprenditorialità giovanile è al 52° posto e il saldo migratorio totale al 55°, mentre l’offerta di eventi culturali come i concerti è relativamente bassa (61°). Tra i dati peggiori emergono gli incidenti stradali notturni e il livello di istruzione basso (entrambi 65°), fino al dato più critico per la qualità della vita giovanile: i servizi del tempo libero raggiungibili a piedi in 15 minuti sono solo 72° in classifica, un indice che evidenzia la necessità di investimenti nella prossimità e nell’offerta culturale per i giovani.

Anziani: posizione di metà classifica con criticità sulla prossimità dei servizi

Per gli over 65 Aosta si colloca al 23° posto con 447 punti, con alcune eccellenze e diverse criticità. Tra i punti di forza figurano le biblioteche (3°) e l’assistenza domiciliare (4°), seguite dall’importo medio delle pensioni di vecchiaia (16°) e dalla presenza di orti urbani (20°). L’attenzione all’ambiente è testimoniata anche dagli esposti per inquinamento acustico (21°) e dalla fruizione di servizi sociali comunali (23°), indicatori che raccontano una rete di supporto attiva per una parte della popolazione anziana.

Servizi a portata di mano e isolamento

Le criticità maggiori riguardano l’accessibilità e la mobilità: i servizi per la persona raggiungibili in 15 minuti sono al 68° posto, i servizi del commercio a 15 minuti al 76° e i trasporti per anziani e disabili al 89°. Ancora più preoccupante è il posizionamento sui servizi sanitari e di assistenza a 15 minuti (90°) e, soprattutto, il dato sulle persone sole, dove Aosta scivola al 104° posto: un segnale forte che chiede politiche mirate contro l’isolamento.

Nel complesso, il quadro disegnato dall’indagine 2026 indica che Aosta è una realtà che sa prendersi cura dell’infanzia grazie a infrastrutture e risorse mirate, mentre per giovani e anziani emergono sfide legate alla prossimità dei servizi, all’offerta culturale e al sostegno sanitario e sociale. Questo ritratto locale si inserisce nel contesto nazionale delineato dal report: con 60 indicatori distribuiti su tre fasce d’età, lo studio conferma trend demografici e territoriali che richiedono risposte integrate, a partire dalla progettazione urbana fino alle politiche sociali e formative.

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