Martedì 19 maggio 2026 il Teatro Splendor di Aosta ha ospitato la prima uscita pubblica del Coro di Ateneo dell’Università della Valle d’Aosta. Nato nell’anno accademico 2026/2026 e composto da circa quindici voci, l’ensemble ha debuttato sotto la guida del Maestro Fabrizio Engaz in una serata inserita nel progetto Le chœur avant tout e nella rassegna Printemps en Musique. L’iniziativa è promossa da A.R.Co.Va in collaborazione con l’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, un contesto istituzionale che ha voluto valorizzare la relazione tra formazione accademica e offerta culturale locale.
L’appuntamento, iniziato alle 20.30, ha visto in scaletta anche il Coro dell’Istituzione Scolastica L. Einaudi (classi III, IV e V di Aosta) e il Coro Penne Nere di Aosta, creando una serata corale con varietà timbrica e repertoriale. L’ensemble universitario, accompagnato al pianoforte da Nicola Forlin, ha illustrato fin dai primi brani il carattere del progetto: un luogo di incontro in cui studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo possono misurarsi con l’esperienza collettiva del canto corale, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità accademica.
La serata e il debutto
Il debutto al Teatro Splendor è stato pensato come un momento di presentazione pubblica ma anche come tappa di un percorso formativo e sociale. L’atmosfera in sala è risultata partecipata, con un pubblico attento alla costruzione di frasi e dinamiche e interessato al dialogo tra i diversi cori in programma. L’evento si è inserito nella quarta edizione del progetto Le chœur avant tout, che promuove esibizioni e scambi tra realtà corali della regione, con l’intento di sviluppare reti artistiche e opportunità di crescita per i cantori coinvolti.
I protagonisti in scena
Sul palco si sono alternati volti nuovi e più esperti: il Coro di Ateneo, formato da quindici elementi, il pianista Nicola Forlin e il direttore Fabrizio Engaz, affiancati da formazioni ospiti che hanno arricchito il programma. Le prove dell’ensemble si tengono ogni giovedì sera negli spazi del polo universitario, un calendario che testimonia l’impegno regolare richiesto per raggiungere coesione e omogeneità timbrica. Questo impianto organizzativo conferisce al progetto una dimensione di laboratorio musicale oltre che aggregativa.
Il repertorio e la direzione musicale
Per la prima uscita pubblica il Coro di Ateneo ha proposto un programma che mette in dialogo tradizione e contemporaneità: sono stati eseguiti “Evening Rise”, arrangiamento di una melodia dei nativi americani, “Shenandoah”, rilettura di un tema tradizionale americano, e “Creep”, arrangiamento del celebre brano dei Radiohead. La scelta del repertorio sottolinea l’intenzione di sperimentare timbri e linguaggi diversi, lavorando su elementi di armonia e testo per costruire un racconto sonoro accessibile ma articolato.
Scelte musicali e accompagnamento
L’accompagnamento al pianoforte di Nicola Forlin ha supportato le linee vocali con dinamiche calibrate, favorendo l’emergere delle singole sezioni e dei passaggi contrappuntistici. Il lavoro del Maestro Fabrizio Engaz si è concentrato su intonazione, blend e fraseggio, aspetti fondamentali per un ensemble di recente formazione. Le disposizioni arrangiative hanno permesso di valorizzare la sensibilità espressiva del gruppo, mostrando come la scelta di brani familiari possa essere reinterpretata con approcci corali contemporanei.
Obiettivi e impatto sulla comunità accademica
Il progetto del Coro di Ateneo nasce con un chiaro fine relazionale oltre che artistico: favorire la partecipazione e la socialità all’interno dell’Ateneo, creando spazi di condivisione tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. La rettrice dell’Università, Manuela Ceretta, ha sottolineato l’importanza di iniziative che promuovono la crescita collettiva e ha ringraziato A.R.Co.Va per il supporto nel fornire una direzione capace di trasformare il gruppo in un coro stabile. Guardando avanti, il debutto rappresenta il primo passo di un percorso che potrà prevedere nuove esibizioni e collaborazioni con realtà culturali locali.


