7 Giugno 2026 ☀ 21°

Ottant’anni di impegno politico femminile nella Valle d’Aosta: la mostra in Consiglio Valle

La mostra allestita nell'aula del Consiglio Valle ripercorre, attraverso 34 ritratti, l'evoluzione della presenza delle donne nella vita istituzionale della Valle d'Aosta dal primo voto del 2 giugno 1946. Eventi collaterali includono una performance teatrale e visite guidate curate da Fai Giovani Aosta.

Ottant’anni di impegno politico femminile nella Valle d’Aosta: la mostra in Consiglio Valle

Nel cuore di Aostanell’aula del Consiglio Valleè stata inaugurata una mostra fotografica che traccia il cammino delle donne nella politica regionale: 80 ans d’engagement politique au féminin. L’allestimento celebra l’ottantesimo anniversario del primo voto femminile espresso al referendum del 2 giugno 1946 e mette in scena volti e storie di chi, dal dopoguerra a oggi, ha partecipato alle decisioni pubbliche della Valle d’Aosta.

Il percorso espositivo raccoglie le immagini di 34 donne che sono state elette in Consiglio Valle, accompagnate da brevi biografie e note contestuali per inquadrare il periodo storico e politico in cui hanno operato. La mostra, ospitata nel Palazzo regionaleintende raccontare sia le conquiste che le difficoltà incontrate nel cammino verso una rappresentanza più equilibrata.

Il racconto biografico e il filo storico che parte da Maria Ida Viglino

L’itinerario visivo prende avvio da Maria Ida Viglinofigura pionieristica: unica consigliera del Consiglio del CLN e prima assessora tecnica all’Istruzione nella regione. Le didascalie che accompagnano le fotografie non si limitano a dati anagrafici, ma offrono una ricostruzione del contesto politico e sociale in cui ogni donna ha svolto il proprio mandato, mettendo in rilievo come il percorso della rappresentanza femminile sia stato lento e non lineare.

Dal dopoguerra alle legislature recenti

Le immagini seguono le varie legislature e mostrano un passaggio che va dalle pioniere del dopoguerra alle consigliere contemporanee, evidenziando presenze ancora spesso minoritarie ma capaci di risultati significativi. Ogni ritratto è corredato da elementi che aiutano a comprendere le priorità politiche di ciascun periodo, il ruolo delle istituzioni regionali e l’impatto delle singole protagoniste sullo sviluppo della società valdostana.

Evento di inaugurazione e attività collaterali

La presentazione della mostra è stata aperta da una performance teatrale della giovane artista valdostana Florence Bovetche ha ricostruito le tappe che hanno portato alla conquista del diritto di voto per le donne e ha reso omaggio al contributo delle 34 elette alla vita politica della regione. La scelta di un intervento dal taglio performativo sottolinea la volontà degli organizzatori di coniugare memoria storica e linguaggi contemporanei per favorire la partecipazione del pubblico.

Per permettere una fruizione approfondita, il Consiglio regionale ha previsto aperture speciali: sabato 6 giugno il Palazzo regionale sarà accessibile al pubblico per visite guidate curate dal Fai Giovani Aostacon turni dalle 14 alle 17 e partenze ogni mezz’ora. L’iniziativa è inserita nella rassegna Sur les traces de l’histoirepensata per ricordare il voto del 1946 e per valorizzare la memoria delle donne che hanno preso parte alle istituzioni regionali.

Dichiarazioni e messaggi istituzionali

Nel corso della presentazione sono intervenuti rappresentanti del Consiglio Valle che hanno voluto sottolineare l’importanza di questa ricorrenza. La vicepresidente del Consiglio regionale, Loredana Peteyha ribadito che “Questa mostra non è soltanto un esercizio di memoria storica, ma un atto di consapevolezza“, mettendo in luce il legame tra ricordo e impegno civico. I vertici dell’assemblea, tra cui il presidente Stefano Aggravii vicepresidenti Loredana Petey e Massimo Lattanzi e i consiglieri segretari Laurent Viérin e Corrado Bellorahanno condiviso un messaggio comune: “Questo anniversario invita a riflettere sul doppio significato della cittadinanza democratica“.

Nel corso dell’intervento è stato inoltre ricordato che la forte identità autonoma, il patrimonio culturale e la coesione sociale presenti nella Valle d’Aosta sono in parte frutto dell’impegno di queste donne, che hanno operato nelle istituzioni con determinazione e spirito di servizio.

La mostra offre quindi non solo una raccolta di volti, ma anche un’occasione per riflettere sull’inclusione politicasul valore del diritto di voto e sulla necessità di misurare la piena partecipazione femminile sia come elettorato attivo sia come elettorato passivo. L’esposizione rimane un invito a conoscere le storie alle spalle dei nomi istituzionali e a comprendere come questi contributi abbiano contribuito a plasmare la vita pubblica regionale.

Aosta adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 16 · NO₂ 7 µg/m³