7 Giugno 2026 🌤 23°

Aumento dei costi al Corrado Gex e criticità sul Parini: i rilievi della sezione di controllo

La relazione della sezione di controllo ricostruisce l'aumento dei costi dell'aerostazione Corrado Gex, le ragioni tecniche e gli atti di vandalismo che hanno rallentato i lavori, e segnala gravi lacune di tracciabilità nella gestione finanziaria dei lavori dell'ospedale Parini.

Aumento dei costi al Corrado Gex e criticità sul Parini: i rilievi della sezione di controllo

La Sezione di controllo della Corte dei conti ha posto sotto osservazione due interventi infrastrutturali regionali che presentano criticità significative: la nuova aerostazione dell’aeroporto Corrado Gex e i lavori di ampliamento dell’ospedale Parini di Aosta. Le osservazioni della relazione ricostruiscono l’evoluzione economica e temporale dei cantieri, mettendo in evidenza come interruzioni prolungate, problemi di conservazione e carenze nella governance abbiano inciso sui costi e sulla trasparenza delle operazioni.

Incremento dei costi e stato dei lavori dell’aeroporto Corrado Gex

Il progetto della nuova aerostazione, avviato nel 2010ha attraversato una lunga fase di arresto: il cantiere è stato sospeso nel 2013 e la ripresa effettiva dei lavori è avvenuta solo nel 2026. Questa interruzione ha determinato un aumento consistente dei prezzi: dall’aggiudicazione iniziale di 7.390.255,63 euro il costo complessivo è salito a 10.922.968,57 eurocioè un incremento superiore al 47% rispetto all’importo originario. Alla fine di marzo 2026 l’avanzamento dei lavori risultava fermo al 60%mentre la Regione ha espresso la previsione di completare l’intervento entro l’autunno.

Voci che hanno inciso sul rialzo dei costi

La relazione dettaglia le principali componenti dell’aumento: la prima perizia di variante ha determinato un onere aggiuntivo di circa 1,46 milioni di euroa cui si sono sommati oltre 784 mila euro per la revisione dei prezzi legata all’incremento dei costi delle materie prime e dell’energia. Un lodo contrattuale ha comportato ulteriori 540 mila euromentre la seconda perizia di variante ha inciso per quasi 750 mila euro. Nel complesso queste poste hanno portato il quadro economico a 10.922.968,57 euroa fronte di un quadro economico iniziale pari a 10.030.510,10 euro previsto a bilancio nel periodo 2026/2026, integrato poi con un incremento di 1.400.000 euro con l’assestamento del bilancio 2026.

Effetti dell’abbandono del cantiere

La prolungata inattività del sito ha provocato problemi concreti: il cantiere ha subito atti di vandalismofurti e degrado delle strutture e degli impianti lasciati incompleti. Queste condizioni hanno imposto verifiche continue per accertare il funzionamento, la sicurezza e la certificabilità degli elementi già realizzati prima di procedere con il completamento. Secondo la relazione, la necessità di adeguare impianti obsoleti e di conformare il progetto alle normative vigenti ha contribuito a dilatare i tempi e ad aumentare i costi.

Rilevi sulla programmazione e la tracciabilità dei fondi per l’ospedale Parini

I rilievi relativi all’ospedale Parini riguardano aspetti diversi ma altrettanto gravi: la Sezione evidenzia una lunga discontinuità nella rappresentazione della spesa di investimento, con profili di opacità nella documentazione programmatoria che si prolungano da oltre sedici anni. In particolare, sono state riscontrate carenze negli obblighi di monitoraggio e nella trasparenza imputabili alla società controllata incaricata dell’attuazione dell’intervento.

Problemi di contabilizzazione e tracciabilità dei movimenti finanziari

La relazione segnala che, prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo del 2011, non è stato possibile ricostruire analiticamente il ciclo di gestione delle entrate destinate all’intervento, anche alla luce dell’utilizzo del fondo di dotazione costituito presso la gestione speciale di Finaosta. Fino al 2016 le spese per il funzionamento della società attuatrice transitavano su un capitolo distinto del bilancio, mentre dal 2017 la Regione ha adottato un unico capitolo per imputare sia le spese correnti sia quelle d’investimento, rendendo difficile la puntuale verifica dei flussi finanziari e la ricostruzione dei movimenti di cassa che hanno interessato i soggetti coinvolti.

La mancanza di univoca tracciabilità degli aspetti programmatori e attuativi costituisce, secondo la Sezione, un elemento di criticità sotto il profilo della trasparenza e dell’accesso alle informazioni relative alla spesa sostenuta per un bene che rientra nel patrimonio indisponibile della Regione. Entrambe le vicende, commenta la relazione, sono esempi concreti di come interruzioni prolungate, carenze gestionali e adeguamenti normativi possano tradursi in maggiori oneri economici e in criticità amministrative.

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