Sabato 6 giugno il Comune di Verrès trasforma il proprio centro storico in un palcoscenico di incontri e attività dedicate alla convivenza e alla rappresentazione delle differenze culturali. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e della Cittadella Bassa Valleè pensata per raccontare la ricchezza umana e sociale che attraversa il paese.
La giornata è costruita attorno a momenti pensati per pubblici diversi: una conferenza mattutina, laboratori pomeridiani diffusi nelle vie del borgo e una serata di musica e convivialità. L’obiettivo dichiarato dell’Amministrazione è rafforzare il senso di comunità mettendo in evidenza che la pluralità di percorsi e identità costituisce una risorsa e non un limite.
Conferenza mattutina e video testimoniale al Salone Bonomi
La mattina alle 10.30 il Salone Bonomi ospiterà la conferenza “Sulle soglie di casa. A Verrès, incontri tra molti mondi in uno solo”pensata come spazio di ascolto e confronto. Tra gli ospiti è presente lo scrittore Pap Khoumaautore del libro Io venditore di Elefantiche porterà la propria esperienza narrativa all’interno del dibattito locale.
Durante la conferenza verrà mostrato il video La Verrès che accoglieprodotto da Cittadella Bassa Valle e Le Mirageche raccoglie voci e esperienze di amministratori, insegnanti, operatori e cittadini impegnati in percorsi di accoglienza. L’intento è far emergere storie concrete per sottolineare come inclusione e integrazione si costruiscano quotidianamente.
Laboratori pomeridiani e animazione del centro storico
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18le vie e le piazze del centro storico diventeranno luoghi di attività a partecipazione aperta, curate dalle scuole e dalle associazioni del territorio. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono l’Ottavio Jacquemet e la Luigi Baroneche proporranno proposte rivolte a bambini e famiglie per stimolare il gioco, la creatività e lo scambio culturale.
Proposte dell’istituto Ottavio Jacquemet
L’istituzione scolastica Ottavio Jacquemet porterà in strada attività come tatuaggi con henné, danze e storie africaneun laboratorio teatrale a cura dei Monelli dell’arte e sessioni di yoga per bambini. Queste proposte puntano a offrire esperienze sensoriali e narrative che facilitino la conoscenza reciproca attraverso il gioco e la pratica artistica.
Attività della scuola Luigi Barone e iniziative comunali
La Luigi Barone allestirà una mostra di disegni e testi ispirati al libro Origine di Nat Cardozo, giochi tradizionali come Djoua dou défi e Gioco del Dahu, e il laboratorio Ojo de Dios. A cura del Comune di Verrès saranno invece proposti un laboratorio manuale creativo valdostano, il bals de la tradition valdôtaine e dimostrazioni di strumenti e suoni afro-brasiliani.
Inoltre la Cittadella Bassa Valle organizza Bassa Valle Expressun gioco a tappe ispirato al noto format televisivo che invita all’esplorazione e alla collaborazione tra partecipanti. Queste attività diffuse rendono il centro storico un luogo di sperimentazione comunitaria e partecipata.
Serata in piazza e cena condivisa all’Espace Loisir
La parte serale prende avvio alle 18.30 in Piazza Chanoux con l’esibizione del Coro Alialìche introdurrà la cena condivisa prevista all’Espace Loisir alle 19.30. In quella sede si svolgerà anche la tradizionale Festa di Tutti organizzata dall’istituzione scolastica Ottavio Jacquemet per celebrare da oltre vent’anni la diversità culturale attraverso il convivio e il coinvolgimento delle famiglie.
La chiusura dell’evento è fissata per le 21 in Piazza Chanoux con il concerto Sotto lo stesso cielo – Concerto delle cultureche vedrà l’esibizione di TamtandoBojCalabro 35 e Philippe Milleret. Il programma musicale si propone di sintetizzare in note il tema della giornata: la convivenza come patrimonio condiviso.
Per l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessandro Giovenzi e con la vicesindaca Sabina Thoux che segue le politiche sociali e interculturali, il Festival è uno degli strumenti scelti per sostenere la coesione sociale: «Storie, energie e percorsi che si incrociano» sono, nelle parole della vicesindaca, l’elemento identitario di Verrès e la base su cui costruire la comunità.



