In un’operazione senza precedenti, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli ai valichi di frontiera tra Italia e Svizzera, portando a sequestri di grande rilievo. Durante le festività dell’Ascensione, il 17 maggiola Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno collaborato per contrastare il traffico illecito di beni e valuta.
L’operazione ha coinvolto i principali valichi stradali e ferroviari, tra cui il Gran San BernardoPiaggio ValmaraIselle Trasquera e la stazione internazionale di Domodossola. L’obiettivo era monitorare il forte aumento del traffico di viaggiatori durante il ponte festivo.
Sequestri di beni di lusso e valuta non dichiarata
In Valle d'Aostai controlli hanno portato alla scoperta di 26.000 euro in contanti non dichiarati e al sequestro di quattro orologi Longines del valore di oltre 11.500 euro. Questi beni sono stati individuati durante i controlli alla frontiera del Gran San Bernardo.
Nel Verbano-Cusio-Ossolai funzionari hanno rinvenuto circa 150 grammi di sostanze stupefacenti e accertato violazioni valutarie per oltre 55.000 euro. Tra i sequestri più rilevanti figura un orologio Chopard modello “Happy Sport” con diamanti, del valore di 16.500 franchi svizzerie un’autovettura Mercedes E300 DE del valore di oltre 75.000 euro.
Merce contraffatta e pelletteria di lusso
Oltre ai beni di lusso e alla valuta non dichiarata, i controlli hanno portato al sequestro di numerosi articoli di pelletteria e capi di abbigliamento contraffatti. Tra i marchi più noti figurano CartierChanelLouis VuittonMoschino e Chloé.
L’operazione è stata realizzata con il supporto di 35 funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, provenienti da diversi uffici della Direzione territoriale. La collaborazione con la Guardia di Finanza ha permesso di massimizzare l’efficacia dei controlli, garantendo un presidio costante e dinamico dei valichi di confine.
L’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sottolineato come la collaborazione con la Guardia di Finanza sia essenziale per mantenere un presidio costante e dinamico dei valichi di confine. Questa sinergia consente di tutelare la sicurezza economicala salute pubblica e la legalità.
L’operazione conferma l’attenzione delle autorità nei confronti dei traffici illeciti lungo la frontiera alpina. La presenza capillare sul territorio e la pianificazione accurata dei controlli hanno permesso di ottenere risultati significativi, contribuendo a contrastare il contrabbando e il traffico di sostanze illecite.



