Le forze dell’ordine della Valle d’Aosta hanno chiuso due casi di truffa ai danni di privati avvenuti in rapida successione. Entrambi gli episodi ruotano attorno allo stesso stratagemma: l’uso di un falso distintivo di carabiniere per guadagnare la fiducia delle vittime e impossessarsi di gioielli e contanti.
Il primo arresto è avvenuto ieri a Issogne, dove un uomo è stato fermato poco dopo aver sottratto denaro e preziosi a un’anziana residente. La vittima, ingannata dal truffatore che si era presentato come un carabiniere in servizio, ha consegnato volontariamente la refurtiva prima che i Carabinieri del Gruppo Aosta intervenissero. La refurtiva è stata restituita immediatamente e, nella stessa mattina, è previsto il processo per direttissima dell’arrestato.
Arresto a Issogne: la truffa dell’anziana
Secondo le ricostruzioni delle autorità, l’uomo si è avvicinato alla signora con l’ausilio di un distintivo falsificato, chiedendo il pagamento di una presunta multa o di una verifica di documenti. Convinta dell’autenticità del soggetto, la donna ha consegnato gioielli di famiglia e una somma di denaro in contanti. Solo pochi minuti dopo, gli agenti, allertati da una segnalazione, hanno intercettato il truffatore nella stessa via e ne hanno sequestrato il finto distintivo. Il processo per direttissima è stato fissato per la mattina odierna, segnando il secondo arresto di questa tipologia in una sola settimana.
Precedente cattura: il caso dell’egiziano a Gignod
Il sabato scorso, le forze dell’ordine hanno concluso un’altra indagine nella zona di Gignod, arrestando un cittadino egiziano di 26 anni sospettato di aver truffato una donna locale, rubandole anch’essa gioielli e mobili di valore. Le telecamere di videosorveglianza presenti in via Carrel, Aosta hanno registrato il momento in cui il sospetto si è spacciato per un carabiniere, ottenendo così l’accesso all’abitazione. Grazie alle immagini, i carabinieri lo hanno rintracciato e fermato pochi giorni dopo. Anche in questo caso, la refurtiva è stata restituita alla proprietaria.
L’operazione congiunta dei Carabinieri del Gruppo Aosta dimostra l’importanza di una risposta rapida e dell’uso delle tecnologie di videosorveglianza per contrastare i tentativi di falsificazione di titoli di ufficialità. Le autorità hanno invitato la cittadinanza a segnalare immediatamente qualsiasi comportamento sospetto che coinvolga falsi distintivi o richieste di pagamento non autorizzate, al fine di prevenire ulteriori frodi simili.



