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Oltre i limiti: soluzioni e sfide per un turismo davvero accessibile

Aosta diventa laboratorio di idee: dal palco non accessibile alle proposte di Travelin, tra testimonianze di chi vive la disabilità e soluzioni tecnologiche concrete.

Oltre i limiti: soluzioni e sfide per un turismo davvero accessibile

L'evento intitolato “Oltre i limiti – Quando l'accessibilità diventa possibilità” si è svolto nella serata di ieri al Teatro Giacosa di Aosta, nell'ambito del festival culturale Riverberi – Storie di comunità. Il dibattito, condotto da Cecilia Lazzarotto, assessora alla cultura e al turismo del comune, ha messo a fuoco il diritto alla mobilità, l'abbattimento delle barriere e la costruzione di una società più inclusiva.

Il palco non accessibile diventa punto di partenza

Il Teatro Giacosa, sede dell'incontro, non è ancora dotato di strutture per persone con disabilità. L'amministrazione comunale di Aosta ha presentato apertamente questa incongruenza, sostenendo che riconoscerla è il primo passo verso il cambiamento. Cecilia Lazzarotto ha sottolineato che l'evento è stato organizzato proprio per evidenziare la contraddizione e stimolare interventi concreti.

Giulia Lamarca: autonomia, scelta e il viaggio come diritto

Psicologa, content creator e autrice del libro “Prometto che ti darò il mondo”, Giulia Lamarca ha condiviso la sua esperienza di 15 anni di vita in carrozzina. “Per me è comunque una vittoria ricevere un invito”, ha dichiarato, evidenziando come spesso le persone con disabilità vengano escluse a priori. Lamarca ha rimarcato che la decisione di partecipare dovrebbe spettare all'individuo, non a chi presume l'impossibilità. Il suo intervento ha voluto trasformare il viaggio da privilegio a diritto universale.

Travelin di Marta Grelli: software per valutare l'accessibilità

Marta Grelli fondatrice della startup Travelin e imprenditrice premiata con la Cavalleria dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ha illustrato come il suo team abbia sviluppato una piattaforma che analizza i servizi turistici e fornisce indicazioni operative per migliorarne l'accessibilità. La soluzione non si limita a una semplice rampa ma considera esigenze di persone cieche, sorde o con intolleranze alimentari, generando un report personalizzato per ciascuna struttura.

Esempio pratico di Bergamo: intelligenza artificiale per i sordi

Nel progetto di mappatura dell'accessibilità di Bergamo, Travelin ha individuato criticità nei punti informativi turistici. Con un investimento di circa 500 euro all'anno per punto sono stati installati dispositivi basati su intelligenza artificiale che traducono le informazioni vocali in testo per le persone sorde. Marta ha mostrato come questi interventi, pur con costi contenuti, possano trasformare l'esperienza di visita.

Barriere economiche e culturali: il viaggio diventa un privilegio

Secondo Grelli, la mancanza di informazioni affidabili è spesso più limitante del costo diretto di una struttura accessibile. “Il viaggio per me deve essere un diritto, purtroppo però è diventato un privilegio”, ha affermato, evidenziando come le tariffe più alte per camere adattate costringano a scelte di itinerario basate sul budget. Soluzioni a basso impatto, come menu digitali vocalizzati o segnaletica chiara, possono ridurre gli ostacoli senza richiedere grandi investimenti.

Verso un futuro più inclusivo

Il confronto si è concluso con l'auspicio di un impegno più consistente da parte delle autorità e del settore privato. Lamarca ha espresso la speranza che l'attenzione sull'accessibilità acceleri, evitando la percezione di uno stallo nei progressi degli ultimi anni. Grelli, invece, ha chiesto maggiori fondi dedicati all'innovazione e al supporto di start-up come Travelin, affinché possano continuare a produrre strumenti che rendano il turismo un’esperienza realmente aperta a tutti.

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