16 Ottobre 2026 ☁ 28°

Il nuovo monumento a Roma celebra i forestali d’Italia

Un nuovo monumento in pietra onora i forestali d’Italia e segna la loro integrazione nei Carabinieri.

Il nuovo monumento a Roma celebra i forestali d’Italia

Il Monumento ai forestali d’Italia è stato svelato nella capitale il mercoledì 14 ottobre a pochi passi dal centro amministrativo. L’evento ha rappresentato il coronamento dell’operazione di assorbimento del corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri un passaggio istituzionale volto a garantire continuità nella protezione del territorio nazionale. Alla cerimonia ha partecipato il comandante del Corpo forestale della Valle d’Aosta, Luca Dovigo che ha portato con sé la testimonianza delle regioni di montagna, dove la gestione forestale è cruciale per l’equilibrio ambientale.

La cerimonia nella capitale e i soggetti istituzionali

Il rito di inaugurazione si è svolto in una sala rappresentativa di Roma, alla presenza del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e di delegati delle Regioni a autonomia speciale, le quali mantengono operative le proprie strutture forestali secondo normative regionali. Il discorso di apertura ha evidenziato l’importanza della sinergia tra le istituzioni centrali e le realtà locali, sottolineando che l’integrazione non annulla le competenze specifiche del corpo forestale, ma le potenzia grazie al supporto logistico e operativo dei Carabinieri.

Il significato della scultura: attrezzi e simboli

L’opera è stata intagliata nella pietra da Giovanni Martellini ex operaio forestale, che ha riprodotto fedelmente i principali strumenti del mestiere. Tra le parti più evidenti vi sono il cavalletto dendrometrico utilizzato per la misurazione degli alberi, il martello forestale indispensabile per le operazioni di diradamento, e il binocolo simbolo della vigilanza a lunga distanza. Accanto a questi strumenti, la scultura presenta un paio di scarponi metafora della presenza costante dei forestali sul territorio, pronti a intervenire in prima linea per la salvaguardia delle risorse naturali.

Riflessi di continuità e nuove sfide operative

Il nuovo monumento non è solo un ricordo del passato, ma un segno tangibile della continuità tra la tradizione forestale e le nuove esigenze di sicurezza ambientale. L’integrazione nell’Arma dei Carabinieri promette una gestione più efficace delle emergenze forestali, grazie alla capacità di mobilitare risorse militari e civili in modo coordinato. L’intervento di Luca Dovigo ha ribadito che, sebbene l’organico sia ora parte di una struttura più ampia, i valori operativi – precisione, presenza sul campo e rispetto per la natura – rimarranno al centro dell’attività quotidiana dei forestali.

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