L’assemblea generale di Pour l’Autonomie si è riunita il 24 maggio per rinnovare la direzione del movimento e per presentare un nuovo quadro programmatico. L’incontro ha avuto al centro la proposta di una stagione politica definita Printemps Valdôtain, pensata come un rilancio dell’autonomismo locale orientato ai bisogni concreti delle comunità. In quella sede il gruppo ha voluto ribadire la volontà di trasformare l’autonomia da concetto difensivo a strumento operativo di governo territoriale.
Oltre alla fotografia politica, l’assemblea ha voluto sottolineare la compattezza interna del movimento e la disponibilità al confronto con altre forze politiche e sociali. Il documento programmatico è stato illustrato come un percorso finalizzato a rendere l’autonomismo pragmatico più visibile nella vita quotidiana, intervenendo su servizi, lavoro e presidio del territorio. Non è mancata una riflessione critica sul passato politico e sugli atteggiamenti riservati al padre fondatore, Augusto Rollandin, elementi che il movimento non dimentica ma intende superare guardando al futuro.
Nuova guida del movimento
La votazione interna ha confermato alla presidenza Marco Carrel, affiancato da Aldo Di Marco nel ruolo di segretario politico; la funzione amministrativa è stata affidata a Morena Comoli. Questa scelta è stata presentata come un segnale di continuità organizzativa ma anche di indirizzo più operativo. Il rinnovamento della leadership non è stato solo formale: secondo gli interventi in assemblea, la nuova dirigenza dovrà tradurre in pratiche amministrative le idee espresse nel documento, privilegiando l’efficacia gestionale e la presenza capillare sul territorio.
Composizione del direttivo
Il direttivo regionale include inoltre Cristina Camandona, Giorgio Giovinazzo, Roberto Montrosset e Jean Barocco, una squadra pensata per coprire ambiti differenti dell’azione politica. L’obiettivo dichiarato è rafforzare i legami con le realtà locali attraverso sezioni e coordinamenti tematici, così da portare sul territorio l’autonomia utile proposta nel documento. Il gruppo dirigente dovrà lavorare su presenza, ascolto e risposta ai problemi concreti dei cittadini, dalla burocrazia ai servizi nei piccoli comuni.
Programma e priorità
Il cuore del testo presentato in assemblea ruota attorno all’idea di un autonomismo pragmatico, moderno e radicato nel territorio. Il documento sollecita uno spostamento dall’idea di autonomia come sola tutela di prerogative istituzionali verso una visione in cui essa diventa leva per la qualità della vita: servizi più efficienti, politiche per la famiglia, e misure per favorire l’insediamento stabile dei giovani. Viene inoltre posta particolare attenzione alla tenuta delle comunità alpine, con l’intento di evitare che la montagna si trasformi in un mero spazio turistico o residenziale senza comunità permanenti.
Linee operative
Tra le proposte concrete emergono il rafforzamento delle autonomie locali, la valorizzazione delle risorse energetiche valdostane, il sostegno a imprese e agricoltura, e investimenti in formazione per un’economia alpina integrata. Il documento indica inoltre l’importanza di migliorare l’offerta turistica in chiave sostenibile e di presidiare il territorio per contrastare spopolamento e precarietà del lavoro. Si segnala infine l’intenzione di prepararsi alle prossime scadenze elettorali e alla riforma dello Statuto, operazioni considerate decisive per tradurre il programma in risultati concreti.
Rapporti esterni e memoria storica
Pur rilanciando un’apertura al dialogo con altre forze politiche e sociali, Pour l’Autonomie non ha tralasciato la componente commemorativa e critica rispetto al passato. Nel documento viene richiamata la centralità della memoria storica e il nesso tra tutela e innovazione dell’autonomia, con un chiaro riferimento alle vicende che hanno coinvolto il fondatore Augusto Rollandin. Questa sottolineatura serve sia a richiamare continuità che a motivare un cambio di passo, nella convinzione che l’autonomia debba essere rinnovata per restare efficace e percepita come utile nella vita quotidiana delle persone.



