Ogni autunno la desarpa segna il ritorno delle mandrie dalle alpeggi al villaggio, un rito radicato nella Valle d’Aosta. Quest’anno, l’evento ha assunto una dimensione ancora più ampia: a Aosta sono state scortate cinquanta bovine dell’Institut Agricole Régional, mentre a Courmayeur ne hanno attraversato cinquanta-cinque, accompagnate da studenti, famiglie e cittadini.
La sfilata di cinquanta bovine ad Aosta
Alle prime luci di Saint-Oyen, gli alunni della seconda professionale hanno iniziato a sistemare le mucche. Alle 8.30, la mandria ha avviato la discesa lungo i sentieri che collegano la valle del Gran San Bernardo ad Arpuilles, dove è stato predisposto un pranzo di ristoro. Dopo una breve sosta, le bovine hanno ripreso il cammino, percorrendo viale Conte Crotti e via Piccolo San Bernardo fino alla cascina di Montfleury, dove trascorreranno l’inverno. Lungo il tragitto, residenti e curiosi si sono fermati per osservare la mandria trasformando una semplice migrazione in una vera festa di quartiere.
Festeggiamenti e formazione
All’arrivo a Montfleury, gli studenti hanno allestito un buffet e una castagnata aperti a tutta la cittadinanza, inserendo la celebrazione nella rassegna “Riverberi” del Comune. Per i giovani è stato anche un momento formativo: “È la prima volta che partecipiamo all’intera Désarpa“, ha confessato una studentessa, sottolineando l’orgoglio di condividere la propria passione per l’allevamento, spesso tramandata di generazione in generazione.
Il convoglio di 55 capi a Courmayeur
Nel centro di Courmayeur, la tradizione ha corso di nuovo sotto una leggera pioggia. Le aziende agricole di Leo Montrosset e della famiglia Jordaney hanno guidato cinquanta-cinque capi dal punto di partenza a Le Pont, passando per Entrèves e viale Monte Bianco, fino ai prati di Dolonne. Il percorso ha attraversato le vie più suggestive del borgo, dove i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie hanno salutato le bovine, creando un ponte tra generazioni e rafforzando il senso di identità locale.
Un evento educativo
I più piccoli hanno potuto toccare con mano la realtà dell’allevamento montano, un’esperienza rara in un’epoca di urbanizzazione. “Vedere i bestiami da vicino ci ricorda quanto la montagna viva di lavoro e tradizione”, ha commentato una maestra, evidenziando come la desarpa serva anche a trasmettere valori culturali ai giovani.
5 milioni di euro di aiuti regionali per la siccità
Parallelamente alle celebrazioni, la Regione Valle d’Aosta ha approvato un pacchetto di 5 milioni di euro destinato a mitigare gli effetti della siccità che ha colpito le aziende agricole nella primavera-estate 2025-2026. Il provvedimento prevede due bonus una tantum: un contributo di 115 euro per ogni unità di bestiame adulto produttiva e 160 euro per ogni ettaro di prato irriguo, entrambi incrementabili in base alla gravità dell’impatto.
Contributi per la désarpa anticipata
Le aziende che hanno dovuto anticipare la desarpa a causa della carenza d’acqua riceveranno 2 euro per capo al giorno (o 2,50 euro se l’alpeggio è gestito da terzi), con un minimo di 200 euro per azienda. Un fondo di 10 000 euro è stato stanziato per questo scopo. Inoltre, è previsto un contributo a fondo perduto fino al 50 % dei costi ammissibili per investimenti in sistemi di raccolta, accumulo e distribuzione dell’acqua, con un tetto di 500 000 euro.
Requisiti e destinatari
Possono richiedere gli aiuti le imprese agricole con sede in Valle d’Aosta, iscritte al registro delle imprese agricole e con il fascicolo aziendale aggiornato, purché non abbiano debiti pregressi verso la Regione. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2027, e gli interventi finanziabili includono l’acquisto di cisterne, pompe, tubazioni e abbeveratoi, ma non il trasporto dell’acqua o la manutenzione ordinaria.



