Venerdì 9 ottobre, l’aula di UniVdA Formazione, Istruzione, Scuola ha ospitato una cerimonia simbolica: la consegna delle borse di studio intitolate a Ugo e Liliana Brivio. Otto studenti provenienti da istituti diversi della Valle d’Aosta hanno ricevuto un riconoscimento economico e morale, celebrando non solo i risultati accademici, ma anche il loro ruolo attivo nella vita collettiva.
Le premiazioni sono state organizzate per sottolineare come il successo scolastico debba andare di pari passo con la participazione consapevole alla comunità. Il provvedimento, sostenuto dall’amministrazione regionale, vuole incentivare giovani che dimostrano responsabilità, collaborazione e capacità di influenzare positivamente l’ambiente circostante.
Premiazione delle borse di studio Brivio
Quattro dei premi, del valore di 1.000 euro ciascuno, sono stati affidati a Gaia Mancuso (Institut de formation professionnelle touristique, Châtillon), Meriam Saadaoui (Istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale, Verrès), Céline Sarteur Bagnod (Institut Agricole Régional) e Mohamed Amine Ezzemmal (Istituto tecnico e professionale Corrado Gex). Questi giovani hanno spiccato per ottime performance accademiche e per una presenza costante in iniziative locali.
Altri quattro studenti hanno ricevuto una borsa di 500 euro**: Nicolò Bianquin (Istituto tecnico e professionale Corrado Gex), Gabriele Florian (Institut de formation professionnelle touristique, Châtillon), Alessia Fratini (Liceo classico, artistico e musicale) e Francesco Leonardo Bazzucchi (Istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale, Verrès). Anche loro hanno dimostrato un impegno significativo, sia in aula che fuori.
Origine dell’iniziativa e criteri di selezione
L’iniziativa nasce dalla volontà testamentaria della prof.ssa Liliana Brivio, figura storica della Resistenza al nazifascismo e docente di lunga data nelle scuole valdostane. Liliana ha destinato parte del suo patrimonio a ricordare il fratello Ugo Brivio, ex partigiano e laureato in chimica pura; il capitale generato finanzia le borse di studio che celebrano i valori dell’impegno civile.
Le candidature, presentate dai dirigenti scolastici, sono state valutate da una commissione che ha considerato diversi indicatori: consapevolezza istituzionale, senso di responsabilità, capacità di collaborazione proattiva, influenza positiva e abilità nel costruire relazioni costruttive. Solo gli alunni che hanno saputo coniugare ottime performance con un reale contributo al tessuto sociale hanno ottenuto il riconoscimento.
Commenti istituzionali e prospettive future
L’assessore all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, Erik Lavevaz, ha sottolineato che queste assegnazioni “rappresentano un modo concreto per tenere viva una memoria che appartiene alla nostra comunità e, nello stesso tempo, per guardare al futuro attraverso le giovani generazioni”. Il suo intervento, affiancato dalla Sovrintendente agli Studi Marina Fey, ha rimarcato l’importanza di ricordare Ugo e Liliana Brivio come esempi di impegno civico e responsabilità.
Il messaggio finale rivolto ai premiati è stato di incoraggiarli a continuare a mettere a disposizione della collettività le qualità dimostrate finora. L’auspicio delle istituzioni è che il modello delle borse di studio Brivio ispiri ulteriori iniziative analoghe, consolidando il legame tra eccellenza educativa e partecipazione attiva nella Valle d’Aosta.



