Il Parlamento europeo di Bruxelles ha ospitato la tavola rotonda intitolata “The Future Cohesion Policy and the European Union Budget 2028-2034”. L’incontro, promosso dal partenariato interregionale EUregions4cohesion ha riunito eurodeputati, rappresentanti delle Regioni europee e autorità della Commissione per discutere le linee guida della prossima programmazione finanziaria dell’Unione europea. L’obiettivo era delineare le priorità di una coesione capace di sostenere lo sviluppo equilibrato tra le diverse aree del continente, con particolare attenzione al periodo 2028-2034.
Tra i partecipanti spiccavano i vicepresidenti del Parlamento Younous OmarjeeJavi López e Antonella Sberna che hanno sottolineato l’importanza di mantenere un dialogo costante tra istituzioni europee e realtà locali. La sessione si è conclusa con un intervento della presidente Roberta Metsola che ha rimarcato il ruolo cruciale della politica di coesione nel rafforzare il tessuto socio-economico delle regioni più vulnerabili.
Leonardo Lotto e la difesa di una coesione regionale forte
L’assessore regionale agli Affari europei, Leonardo Lotto ha preso la parola per evidenziare i rischi di una centralizzazione delle risorse a livello nazionale. Secondo il suo ragionamento, le aree montane e periferiche, spesso segnate da spopolamento e costi infrastrutturali elevati, necessitano di una gestione che consideri le loro specificità. Lotto ha sostenuto che chi vive e amministra direttamente il territorio è l’unico in grado di cogliere le esigenze locali, evitando così decisioni standardizzate che potrebbero aggravare le difficoltà esistenti.
Il principio di sussidiarietà come strumento di adattamento territoriale
Nel suo intervento, Lotto ha ribadito che il principio di sussidiarietà rappresenta la chiave per tradurre la coesione in azioni concrete. Un dialogo diretto tra le autorità regionali e la Commissione europea permette di modulare gli interventi finanziari tenendo conto di fattori quali la densità abitativa, la topografia e le esigenze di mobilità. In questo modo, le politiche di coesione possono essere più mirate, garantendo che i fondi arrivino dove il loro impatto è più significativo, senza l’interferenza di meccanismi centralizzati che tendono a livellare le differenze territoriali.
EUregions4cohesion e il dialogo tra Unione europea e le autorità locali
Il partenariato EUregions4cohesion di cui fa parte anche la Valle d’Aosta, ha giocato un ruolo di raccordo fondamentale durante la tavola rotonda. Grazie alla sua struttura interregionale, ha facilitato lo scambio di buone pratiche tra le regioni partecipanti e ha fornito una piattaforma per esporre le istanze delle aree più isolate. La collaborazione con i vicepresidenti del Parlamento europeo ha consentito di portare sul tavolo decisionale le richieste concrete delle regioni, sottolineando la necessità di una gestione condivisa delle risorse.
Impatto concreto sui territori montani e sulle aree periferiche
Le dichiarazioni di Lotto hanno messo in luce come le regioni montane, caratterizzate da costi infrastrutturali più alti e da una tendenza al spopolamento richiedano soluzioni su misura. Un approccio decentrato, in linea con il principio di sussidiarietà permette di destinare fondi direttamente alle amministrazioni locali, garantendo una maggiore efficienza nella realizzazione di opere pubbliche, progetti di sviluppo economico e iniziative di sostenibilità ambientale.



